Nanotecnologie: gli sviluppi ecosostenibili per l’edilizia

Nanotecnologie per l'edilizia-Le ultime innovazioni-Curiosità e prossimi progetti

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Oggi esamineremo alcune particolari applicazioni delle nanotecnologie nel campo dell’edilizia; ecco tutte le ultime innovazioni e le curiosità.

Nanotecnologie per l’edilizia

Le nanotecnologie hanno avuto negli ultimi anni un grandissimo sviluppo e incremento. Oggi le nanotecnologie vengono applicate in moltissimi settori. Anche nel campo dell’edilizia, lo sviluppo e l’applicazione di questo ramo della scienza sta dando vita a nuovi progetti innovativi e particolarmente interessanti. Cerchiamo di esaminare quali sono oggi i progetti più significativi che riguardano l’impiego delle nanotecnologie in edilizia.

I progetti più importanti nel campo edile riguardano prima di tutto l’uso di materiali di nuova generazione, ottenuti dagli scarti del legno. Si è rivelato molto significativo anche il progetto relativo alla produzione di spray, sfruttando i raggi solari.

Da ultimo vi parleremo di due progetti interessanti: i pannelli solari biologici e la nanocellulosa, un nuovo isolante per l’edilizia sostenibile.

Le ultime innovazioni

I nanocristalli di cellulosa stanno alla base del progetto relativo ai materiali di nuova generazione ottenuti dalla lavorazione degli scarti del legno, come la segatura e i trucioli. Il progetto è stato realizzato grazie a dei fondi equivalenti all’importante cifra di 1,7 miliardi di dollari. I nuovi materiali nanotecnologici sono caratterizzati da grandissima leggerezza e resistenza; la loro caratteristica più significativa è certamente l’economicità che li contraddistingue.

Un altro progetto decisamente interessante che riguarda l’impiego delle nanotecnologie è la realizzazione di un particolare spray fotovoltaico, capace di sfruttare l’azione dei raggi solari. La ricerca, condotta dai ricercatori dell’Università di Toronto, prevede l’utilizzo di puntini piccolissimi (punti quantici colloidali) invisibili ad occhio nudo, che sono in grado di agire come materiale fotovoltaico assorbente, estremamente sensibile alla luce del sole.

Il politecnico di Torino ha collaborato ad una ricerca condotta dalla Swedish Strategic Foundation, finalizzata alla creazione di un nuovo materiale, definito freezecasting; questo materiale viene realizzato con una combinazione di sospensioni di nano cellulosa (ossido di grafene unito a nano particelle di sepiolite). Si tratta di un materiale rinnovabile che consiste in una schiuma estremamente leggera, caratterizzata da grandi capacità isolanti.

Molto interessante, infine, è l’idea di realizzare pannelli fotovoltaici biologici, una nuova tecnologia di celle solari biologiche. Si tratta sostanzialmente di contenitori di muschio, che danno vita ad un vero e proprio impianto solare.

Curiosità e prossimi progetti

Infine, vogliamo porre l’attenzione su alcune curiosità relative a progetti futuri che prevedono l’impiego della nanotecnologia in edilizia. In primis, vogliamo citare l’applicazione delle nanotecnologie in architettura, con le facciate di nuova concezione che cambiano in base alla temperatura esterna. Molto interessanti sono anche le nuove bioretine realizzate con celle solari: si tratta di un progetto italiano che ha messo a punto delle retine oculari, realizzate con materiali totalmente organici.

Infine, un risultato importante sta per essere raggiunto per contrastare i disastri ambientali; grazie allo sviluppo di una nuova spugna in grado di assorbire il petrolio, si potrà far fronte alle situazioni critiche relative alla dispersione del petrolio nell’ambiente.

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