Google Nest Hub: cos’è e come funziona

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Nest Hub è un assistente vocale creato da Google in risposta agli Echo con schermo. Offre una serie di soluzioni accrescendone le interazioni, ma non può essere posizionato in un luogo qualsiasi, ma solo dove è in grado di garantire maggiore valore aggiunto. Il suo schermo non è passivo ma risulta essere uno strumento di input, un vero e proprio touchscreen per avviare comandi che a voce risulterebbero più difficili da far eseguire.

Nest Hub: caratteristiche

Ecco innanzitutto le caratteristiche principali. Per quanto riguarda le dimensioni, rispetto agli Echo risulta essere una via di mezzo, visto che Nest Hub monta uno schermo da 7 pollici con sensori di luminosità integrati. Pesa circa mezzo chilo (480 grammi). È disponibile in due colori, grigio antracite e grigio chiaro.

Il dispositivo si connette alla rete utilizzando lo standard WiFi 802.11b/g/n/ac (2,4 GHz/5 Ghz). Per quanto riguarda la caratteristiche tecniche:

  • L’attrezzatura audio è costituita da un altoparlante full range (80 Db);
  • Ha incorporato un doppio microfono per il riconoscimento vocale a lungo raggio;
  • Ha un jack di alimentazione DC e l’alimentazione avviene tramite un adattatore da 15 W;
  • È compatibile con dispositivi Android, IOS, Windows, Mac e Chromebook.

Il monitor è appoggiato su un piedistallo in tessuto e i sensori luminosi consentono di regolare automaticamente lo schermo in funzione della luminosità della stanza: nelle ore serali, Nest Hub oscura lo schermo, mentre quando è spento consente la visione dell’orologio, foto o altre immagini scaricate da Internet.

La densità dello schermo è di circa 170 pixel per pollice, inferiore alla media degli smartphone, ma per guardare Nest Hub conviene stare ad una distanza di circa mezzo metro per una risoluzione più alta ed una luminosità più idonea per visualizzare i contenuti del monitor. La qualità dell’audio è sufficiente per l’assistente vocale ma appare meno adatta per la riproduzione musicale. Manca peraltro la videocamera, presente su Nest Hub Max, apparecchio non ancora disponibile per il mercato italiano.

Sulla parte superiore vi sono i sensori di luminosità per il monitor e i microfoni direzionali per interagire con l’apparecchio mediante la voce. Nella parte retrostante, sempre in alto e al centro, è posizionato l’interruttore per la disattivazione dei microfoni, mentre sulla destra si trovano i pulsanti per la regolazione del volume. Il supporto del monitor contiene l’altoparlante per la riproduzione della musica e delle risposte dell’assistente vocale.

Alla base dell’apparecchio si trova il connettore di alimentazione. La lunghezza del cavo di alimentazione è di 1 metro e mezzo, non molto lungo nel caso in cui si intende posizionare Nest Hub in modo strategico nell’ambiente. Nell’apparecchio sono integrati il wi-fi e Bluetooth 5, che consentono di connettere direttamente qualsiasi dispositivo.

google nest hubCome usare Nest Hub

L’inizializzazione di Nest Hub avviene tramite l’applicazione Home dello smartphone, analogamente al modo in cui si dovrebbe configurare un altoparlante smart. L’assistente vocale viene individuato dalla app che poi chiede di selezionare la connessione wi-fi a cui collegarlo. Dopo averlo scaricato, viene installato il firmware disponibile ed è subito pronto all’uso. La app consente poi di personalizzare Nest Hub principalmente per le informazioni da mostrare nello schermo.

È proprio lo schermo il punto di forza di Nest Hub, ovvero la possibilità di interagire con l’apparecchio con la modalità touchscreen e non soltanto con la voce. Risposte ed informazioni non giungono infatti solo vocalmente ma compaiono anche sul monitor aggiungendo altre informazioni e suggerendo ulteriori domande più particolareggiate.

L’interazione con lo schermo avviene con particolari gesti della mano in quattro direzioni possibili, ovvero da sinistra a destra e viceversa, e dall’alto verso il basso e viceversa. Ciascuno di tali movimenti ha un effetto particolare. Se si agisce da sinistra a destra si chiudono le applicazioni, nel caso opposto vengono mostrate le schermate aperte. Il movimento dal basso verso l’alto consente di aprire opzioni standard come luminosità del monitor, impostazioni del sistema, volume, eccetera. Viceversa si apre il pannello di controllo che consente di controllare l’abitazione, i media ed il controllo domotico degli apparecchi domestici.

Per quanto riguarda l’abitazione, il controllo delle stanze permette di interagire con gli apparecchi connessi. È questo il cuore di controllo della casa connessa e grazie al touchscreen è possibile inviare i comandi come ad esempio l’accensione di una luce, l’apertura di una tenda, la regolazione della temperatura di una stanza.

Il successo nell’uso di Nest Hub dipende quindi da dove si intende posizionarlo nell’ambiente domestico, dalla quantità di dispositivi connessi e dalla capacità di sfruttare tutte le app presenti nell’apparecchio. In camera da letto, ad esempio, potrebbe anche rappresentare una sveglia più evoluta rispetto alle abituali se tenuto sul comodino, oltre a tutte le altre funzioni disponibili. In cucina potrebbe risultare un aiuto perfetto per la preparazione assistita di cibi e vivande. Se invece viene tenuta vicina alla postazione di lavoro, consente di tenere sotto controllo gli altri ambienti della casa ed elettrodomestici come condizionatori, apparecchi da cucina, termostati, videosorveglianza, tapparelle, eccetera. Può consentire contemporaneamente la navigazione su Internet, la riproduzione musicale, la visione del calendario delle attività ed altri servizi personalizzabili.

In sintesi, i vantaggi di Nest Hub si possono rinvenire nella qualità del monitor, del software che consente di gestire molte app e funzioni domotiche, nonché nell’aver integrato Chromecast. Un altro vantaggio è la facile gestualità con cui si può passare da una funzione all’altra con dei semplici movimenti della mano. Per contro bisogna sottolineare l’assenza della videocamera, la lunghezza del cavo di alimentazione, la bassa qualità dell’audio, adatto soltanto per l’assistente vocale e non per la riproduzione musicale.

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