Che cosa è la sanificazione degli ambienti

Che cosa è la sanificazione degli ambienti

Sanificare, igienizzare e disinfettare: termini simili con procedure eguali ed un’efficacia diversa. Negli ultimi tempi, abbiamo infatti iniziato a proteggere i nostri spazi con maggiore cura ed attenzione. L’isolamento da solo non basta e per questo è necessario utilizzare un processo ancora più efficace, capace di eliminare a fondo acari e batteri, creando un ambiente perfettamente sanificato.

Cosa significa sanificare?

Il termine è spesso usato in maniera errata. Molte volte si confonde la sanificazione con l’igienizzazione o la disinfezione. Con la prima si intende la normale pulizia, l’utilizzo di acqua e sapone o detergenti pronti che hanno come finalità la rimozione, almeno superficiale, di virus come quello del Covid-19. La seconda, invece, prevede l’uso di determinate sostanze aventi la capacità di uccidere batteri e virus e non solo di rimuoverli. Differenze apparentemente banali, ma con un’importanza non da poco.

La sanificazione, al contrario, è un processo ancora più profondo. Potremmo banalmente dire che sia il sistema più aggressivo di pulizia, quello più efficace e con un risultato sicuramente ottimale. Spesso viene, infatti, svolto da professionisti del settore. Questo perché la procedura mira ad eliminare a fondo i batteri, riuscendo a raggiungere tutte le superfici anche quelle più difficili. Con la normale pulizia è infatti possibile tralasciare alcune parti, come le tubazioni, e per questo la bonifica avviene attraverso l’utilizzo di potenti disinfettanti. Si tratta di una procedura particolarmente aggressiva, motivo per il quale, la sanificazione prevede un non utilizzo degli ambienti trattati per diverse ore.

Dove si effettua la sanificazione

È chiaro, quindi, che per sanificare intendiamo eliminare in maniera definitiva uno o più determinati patogeni. Essi possono essere presenti in ogni luogo, fisico e non. Pensare che l’aria o l’acqua non possano essere infette è un errore comune. Quando perciò parliamo di sanificare un ambiente, lo dobbiamo intendere in senso lato, comprendendo l’intero spazio. Ovviamente il processo in determinati ambienti non è una pratica così tanto straordinaria. La sua applicazione è vitale nelle strutture ospedaliere, nelle scuole o nelle industrie del settore alimentare.

Per le abitazioni private è difficile si parli di sanificazione, se non in casi di estrema necessità come quella affrontata negli ultimi mesi. La possibilità di contaminazione, anche nelle nostre case, sarebbe stata alta, ed intervenire con la pulizia ordinaria non sarebbe bastato. Maggiore è la presenza di soggetti, maggiore è il bisogno di salubrità degli spazi.

Come si effettua una perfetta sanificazione

A definire in maniera chiara come effettuare una perfetta sanificazione è lo stesso Ministero della Salute. Attraverso la circolare n. 5443, esso spiega infatti come procedere al fine di garantire una bonifica efficace e sicura degli ambienti. Tutte le operazioni devono essere svolte da personale specializzato o in alternativa da chi si trova in una condizione di salute ottimale. È necessario indossare ogni dispositivo di protezione individuale, come mascherine, guanti e tute, da smaltire accuratamente subito dopo l’uso.

Le sostanze che abbattono maggiormente batteri e virus sono i disinfettanti come l’ipoclorito di sodio (meglio noti come candeggina) o prodotti a base di etanolo al 70% (alcool etilico). Solo questi garantiscono un’ottimizzazione completa degli ambienti. Dopo il loro utilizzo, consiglia sempre il Ministero, è possibile completare la procedura con un detergente più neutro, riuscendo così ad eliminare i patogeni più forti ed avere un ambiente perfettamente sanificato.

Chiaro è che ogni luogo determina una sanificazione diversa in base all’uso che se ne fa. Una sala operatoria necessita di una disinfezione e sterilità totale ed accurata; al contrario in un ufficio potrebbe bastare una igienizzazione che coinvolga per lo più determinati spazi come le maniglie delle porte, gli infissi o le scrivanie.

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