Caldaia in allarme: quanto costa chiamare un idraulico a Milano

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Durante la stagione invernale è fondamentale che l’impianto di riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria funzionino correttamente. Capita spesso però di avere la caldaia in allarme, che, a causa dei sistemi di sicurezza del dispositivo, provoca un blocco della stessa. Si tratta di un problema abbastanza frequente, che in alcuni casi può essere risolto semplicemente con il riavvio dell’impianto.

Nel caso in cui però si tratti di un guasto più grave, è bene contattare un idraulico a Milano, che saprà individuare la fonte del guasto e procedere alla sua riparazione e manutenzione. 

Perché la caldaia va in allarme 

Ogni caldaia, sia nei modelli tradizionali che in quelli a condensazione, è dotata di sistemi di sicurezza che entrano in funzione appena registrano un problema. Questi dispositivi si attivano bloccando l’impianto per evitare che il malfunzionamento provochi dei danni più gravi. L’unico modo per evitare che la caldaia vada in blocco è procedere con una manutenzione frequente, in modo che le prestazioni dell’impianto siano sempre garantite. 

Capire se la caldaia è entrata in blocco è molto semplice:  smetterà di funzionare l’acqua calda e anche il sistema di riscaldamento si ferma. Inoltre, ci potrebbero essere dei malfunzionamenti in alcuni elettrodomestici che utilizzano l’acqua calda, come lavatrice e lavastoviglie.

Una volta verificato che l’impianto è in blocco, anche controllando dal display della caldaia, è necessario individuare la causa che ha portato all’attivazione dei sistemi di sicurezza. Normalmente le cause più frequenti sono: 

  • Calcare: lo si trova nell’acqua che passa attraverso le tubature idrauliche e quindi anche per la caldaia e genera dei problemi in quanto dei residui si depositano, ostruendo il passaggio dell’acqua calda; quando il rubinetto ha un flusso d’acqua minore rispetto a quella fredda i dispositivi di sicurezza mandano la caldaia in blocco;
  • Interruzione del gas: sia nelle caldaie a condensazione che in quelle tradizionali il ciclo di riscaldamento dell’acqua parte dalla combustione di un gas. Per problemi alla valvola o un’insufficiente pressione, il gas non riesca ad attivare la fiamma e la caldaia andrà in stato di allarme;
  • Bassa o alta pressione dell’acqua: La pressione ottimale per il funzionamento di un generatore è tra gli 1,5 e i 2 bar e un valore inferiore o superiore a questo fa bloccare la caldaia; nel caso in cui la pressione sia minore di 1,5 bar bisogna procedere manualmente, alzando il valore con la manovella apposita. Mentre, se la pressione è superiore ai 2 bar, bisogna sfiatare i termosifoni, così da riportare la pressione ai valori ottimali; 
  • Sistema elettrico: il gas per iniziare la combustione ha bisogno della scintilla, che è prodotta utilizzando energia elettrica; quando la caldaia entra in blocco è bene sempre controllare che il collegamento all’elettricità sia attivo e funzionante; 

Quando non si deve chiamare un idraulico 

Non è sempre necessario contattare un idraulico quando la caldaia innesca i sistemi di sicurezza e prima di effettuare la chiamata è bene applicare qualche accorgimento, così da evitare di far arrivare un tecnico qualora non fosse necessario.

Innanzitutto può capitare che semplicemente riavviando la caldaia il problema si risolva autonomamente, per cui appena ci si accorge che la caldaia è entrata in blocco bisogna riattivarla e controllare se è stato sufficiente a rimetterla in funzione. Nel caso in cui il generatore rimanga in blocco bisogna controllare se il sistema elettrico è funzionante, controllando anche i contatori dell’edificio. 

Inoltre, un altro elemento che potrebbe essere causa del blocco del generatore è il valore della pressione, che è possibile controllare sull’apposito manometro, solitamente situato vicino ai controlli della caldaia.

Quando il valore è minore di 1,5 bar bisogna intervenire manualmente aumentando la pressione direttamente dal manometro. Mentre se il numero supera i 2 bar bisogna provvedere a sfiatare i caloriferi, così da ripristinare un corretto valore della pressione della caldaia. 

Per quanto riguarda il calcare esistono dei metodi fai da te che permettono di pulire e disostruire le tubature, ma è sempre meglio affidarsi a un tecnico che utilizzerà i materiali appositi, dando la sicurezza di non danneggiare i condotti dell’acqua con prodotti o dispositivi troppo aggressivi. 

In ogni caso, è molto utile iniziare a cercare di capire quale sia il problema che ha attivato i sistemi di sicurezza della caldaia. Se è possibile individuarlo e procedere ad una manutenzione e riparazione autonoma si evita di chiamare un idraulico a Milano e di sostenere le spese collegate.

I vantaggi delle caldaie domotiche

La domotica appare tra le ultime novità per la gestione della casa. Questa ha sviluppato diversi dispositivi e impianti per il riscaldamento che possono essere controllati comodamente da remoto, tramite l’utilizzo di apposite app da installare sullo smartphone.

Tra i nuovi impianti che godono di questo sistema sono presenti anche diversi modelli di caldaia domotica, che implementano questa tecnologia innovativa permettendo ai consumatori di coordinare il riscaldamento della casa in modo più specifico rispetto a quelle tradizionali.

Tra i principali vantaggi che derivano dal possedere una caldaia domotica fanno parte queste sei caratteristiche: 

  • Gestione più semplice: grazie alla possibilità di gestire gli impianti da smartphone, tutti i procedimenti di controllo degli ambienti sono molto più accessibili e a portata di mano;
  • Facilità dei sistemi: le app offrono dei sistemi per la gestione molto semplici e intuitivi, per cui non è necessario possedere nessuna competenza specifica; 
  • Comodità: indipendentemente dall’essere in casa o fuori, il controllo degli impianti tramite telefono, tablet o computer permette di coordinare il riscaldamento con una comodità mai vista prima;
  • Risparmio: la domotica permette di regolare in modo specifico la temperatura degli ambienti e di definire fasce orarie in cui il riscaldamento si attiva, portando a un risparmio che può raggiungere fino al 30%;
  • Aumento del valore della casa: le più recenti normative europee hanno identificato nella domotica un parametro con un forte rilievo per le abitazioni, che porta all’aumento del valore di mercato della casa; 
  • Sicurezza: grazie all’utilizzo da app, è possibile essere avvisati in tempo reale dei possibili problemi della caldaia; il sistema utilizza dei rivelatori di pericolo che sono sempre collegati con la piattaforma di gestione degli impianti. 

Quando chiamare un idraulico a Milano 

Nel caso di caldaia in allarme ci sono dei problemi che possono essere risolti in autonomia, senza doversi rivolgere a un professionista. A volte però i danni necessitano di una persona competente ed esperta, motivo per cui bisogna chiamare un idraulico a Milano

  • Manutenzione ordinaria: per mantenere una caldaia funzionante per molto tempo è necessario innanzitutto effettuare ciclicamente dei controlli che analizzino a fondo lo stato dell’impianto. Perché questo tipo di manutenzione sia svolta correttamente è necessario affidarsi a un professionista; 
  • Manutenzione straordinaria: all’insorgere di problemi di diverso tipo è opportuno rivolgersi a un idraulico competente che effettuerà la manutenzione del caso; 
  • Riparazione danni: soprattutto dopo qualche anno di funzionamento, è probabile che l’usura del generatore provochi dei danni, per cui è indispensabile contattare un professionista, in modo da risolvere prontamente il guasto; 
  • Sostituzione pezzi: un idraulico è necessario anche nel caso in cui, per l’usura, ci siano delle componenti della caldaia da sostituire, per essere sicuri che l’installazione dei nuovi pezzi avvenga correttamente evitando il rischio di ulteriori danni.

Quanto costa

L’intervento di un idraulico professionista a Milano, normalmente prevede una tariffa oraria che va dai 45 agli 85 € per un intervento non specifico. In caso di necessità maggiori le tariffe variano notevolmente e a queste vanno aggiunti i costi degli eventuali componenti di ricambio.

Inoltre, i servizi di pronto intervento, attivi 24 ore su 24, e le prestazioni in giorni festivi sono caratterizzate da un ulteriore aumento di tariffa. Il prezzo di un intervento idraulico varia poi anche in base all’esperienza del professionista e dal tipo di intervento che deve essere effettuato. 

 

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