Nanotecnologie: quali sono le applicazioni Led?

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Le nanotecnologie sono scienze che studiano le nanostrutture, ossia, procedimenti che mirano a manipolare le più piccole parti della materia (nanometri). Sono finalizzate alla realizzazione di prodotti innovativi dal punto di vista tecnologico e delle funzionalità. Tali creazioni hanno lo scopo di migliorare sensibilmente la vita quotidiana e vengono applicate a vari settori, tra cui appunto, quello relativo all’illuminazione. Le nanostrutture sono già presenti in natura: si trovano all’interno di piante e composti sabbiosi e perfino in parti del corpo di animali. Gli studiosi, però, possono ricrearle anche in laboratorio, impiegando metodi che consentono di modificare la materia di partenza. Verrà, in seguito, trasformata in qualcosa di completamente diverso.

Luci a LED e nanotecnologie

Grazie alle nanotecnologie, è possibile implementare l’utilizzo delle fonti luminose a LED, innovando sempre di più questo sistema di illuminazione. Molte aziende, sperimentando questi nuovi processi, hanno inventato dispositivi davvero unici, come le lampade LED antibatteriche.

Ideate da un’azienda tutta italiana e perfette per essere utilizzate in ambito medico. Queste lampadine sono ideali per un’installazione all’interno delle strutture ospedaliere. Inoltre, garantiscono un elevato risparmio energetico.

Luci a LED: cosa sono

Il LED (Diodo ad Emissione Luminosa) è un diodo capace di emettere luce. Tale dispositivo è molto più performante delle tradizionali lampade fluorescenti e ad incandescenza: oltre a essere più resistente, ha anche una durata maggiore.

Oggi è possibile acquistare svariati modelli di lampadine LED. Infatti, versatilità e semplicità di installazione di questo tipo di luci consentono la configurazione in diversi sistemi. Il più classico di questi è senza dubbio quello dei LED multipli: si tratta di una lampadina (solitamente rotonda) all’interno della quale vi sono molti LED.

In più, esistono LED SMD, adatti al montaggio sui circuiti stampati; i LED COB, chip di LED saldati in un’unica base; i filamenti LED, che richiamano la conformazione delle lampadine ad incandescenza e i tubi LED. Oltre a queste, è possibile acquistare anche accessori ad esse dedicati. Ad esempio, i profili in allumino per realizzare le strip light, i tubi in silicone, i connettori e molto altro ancora.

I principali vantaggi dei LED

Utilizzare lampadine LED è molto vantaggioso, perché:

  • Hanno una maggiore efficienza luminosa rispetto alle lampadine normali;
  • Hanno maggiori potenzialità per essere migliorate in futuro;
  • Garantiscono un ottimo risparmio energetico (circa il 90% rispetto alle lampadine ad incandescenza; il 65% rispetto a quelle fluorescenti; quasi il 70% in confronto alle lampadine a ioduri metallici; più o meno il 90% di risparmio rispetto alle alogene);
  • Hanno un minor costo di acquisto e manutenzione;
  • Sono durevoli nel tempo (da 10000 a 20000 ore) e più affidabili delle lampadine tradizionali; non sono tossiche e inquinanti, poiché al loro interno non vengono inseriti composti nocivi per la salute; questo consente inoltre di riciclarle con più facilità;
  • Possono essere montate su supporti in plastica, legno e compensato, perché la temperatura a cui arrivano non è mai superiore a 50° C;
  • Quando si accendono emanano un flusso luminoso molto potente;
  • Sono disponibili in varie colorazioni;
  • Non producono alti livelli di inquinamento luminoso;
  • Si adattano a qualsiasi tipologia di forma e possono essere configurate a piacimento;
  • Hanno un’ottima resistenza agli urti e agli shock.

Come scegliere una lampadina LED

Oggi, in commercio, sono disponibili tantissime tipologie di lampadine LED, pertanto, prima di acquistare questi prodotti, è necessario valutare alcuni elementi:

  1. Il marchio;
  2. La durata e la potenza;
  3. Il consumo in watt;
  4. La forma;
  5. Il fascio luminoso: è bene verificare sempre la direzione in cui la lampada LED emana la luce (360°, 180°, 220°);
  6. La temperatura del colore: il tipo di luce emanata (calda o fredda) da scegliere in base all’ambiente in cui si colloca la fonte luminosa. Nella zona notte, è meglio sistemare un LED a luce calda, mentre in cucina o nella stanza-studio, è opportuno avere a disposizione un fascio di luce fredda;
  7. Il tipo di attacco di cui è dotata la lampadina: E27, E14, GU10, GU5.3, R7S, G9, G4. In genere, le lampade più comuni hanno un attacco E27;
  8. L’efficienza energetica.

Come avviene per gli elettrodomestici, anche le lampadine sono dotate di Certificazione Energetica. Pertanto è possibile verificarne i consumi, grazie all’apposita etichetta informativa che la riporta.

All’interno di questa etichetta è raffigurato un grafico con 7 frecce colorate (dal verde al rosso), in cui sono inserite le classi di efficienza energetica (da A++ ad E) del prodotto in questione. Accanto a questo schema intuitivo, compare una freccia di colore nero che indica la classe relativa alla lampadina acquistata. Naturalmente, comprandone di classe A++, si ha una maggiore efficienza energetica e un minor consumo.

In fondo al grafico, sono riportati i valori relativi alla potenza della lampadina, mentre in alto, sono citati il modello e il marchio della stessa. È bene ricordare che, più una lampadina è a basso consumo, più la tecnologia utilizzata per produrla è avanzata. Le luci LED sono quelle più efficienti e appartengono alla classe A++. Le lampadine alogene, possono rientrare nelle classi B, C o D, mentre quelle ad incandescenza, sono ferme nelle classi D ed E. In genere, le lampadine fluorescenti a risparmio energetico, fanno invece parte delle classi A e B.

Prezzi lampadine a LED

Il costo delle lampadine LED è sceso moltissimo in questi ultimi anni. Infatti, oggi è possibile acquistare tali dispositivi a cifre piuttosto basse.

In genere, il prezzo di queste luci varia da 1,00 euro a 50,00 euro circa. Le lampadine più economiche sono quelle semplici, di forma arrotondata. Mentre quelle meno costose sono composte da più LED configurati in sistemi complessi e particolari.

Inoltre, i costi cambiano a seconda di: efficienza energetica della lampadina, marchio scelto, prezzo proposto dal rivenditore, attacco di cui è dotato il dispositivo, durata e qualità (potenza in lumen e consumo in watt).

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