Acqua ossigenata: guida alle proprietà e ai suoi usi

Proprietà acqua ossigenata- Uso acqua ossigenata su ferite- Acqua ossigenata per salute della pelle- Acqua ossigenata per igiene orale- Acqua ossigenata per pedicure

acqua ossigenata

L’acqua ossigenata è un prodotto presente in tutte le case e solitamente usato per disinfettare le ferite. Vediamo insieme quali sono gli altri usi per cui può essere impiegata.

Proprietà acqua ossigenata

Il nome tecnico e specifico dell’acqua ossigenata è perossido di azoto e venne prodotta per la prima volta da Louise Jaques Thenard nel 1818. Questo prodotto è un composto chimico formato dall’unione di due atomi di idrogeno e altrettanti di ossigeno. A temperatura ambiente questo prodotto si presenta come un liquido incolore, viscoso e decisamente poco stabile.

L’acqua ossigenata è una sostanza che può sicuramente essere utilizzata in svariati ambiti: si può utilizzare questo prodotto per la cura del proprio corpo ma anche per la cura dell’ambiente domestico.

Sono inoltre molteplici le sue proprietà e di conseguenza numerosi sono gli impieghi per cui può essere utilizzata. Sicuramente è a tutti ben nota la proprietà disinfettante di questo prodotto, nel caso di ferite ed escoriazioni.

Questo prodotto è anche un ottimo rimedio per contrastare il proliferare dei brufoli, in quanto ne impedisce la riformazione uccidendo i germi. Questo prodotto viene poi utilizzato per la cura dei denti, in quanto ha un effetto sbiancante, e dei capelli, grazie alla sua azione schiarente.

L’acqua ossigenata ha anche delle proprietà curative e lenitive per i piedi. Un pediluvio, infatti, è la soluzione ideale per eliminare i funghi che provocano il cattivo odore dei piedi.

Questo prodotto è reperibile in commercio in soluzione acquosa in diverse concentrazioni. Queste sono definite volumi e corrispondono ai litri di ossigeno che può produrre un litro di acqua ossigenata. Le soluzioni a scopo disinfettante sono tendenzialmente a 10, 12 volumi, ma le concentrazioni di questo prodotto possono arrivare fino ai 120 volumi.

L’acqua ossigenata pura non viene quasi mai utilizzata in quanto può facilmente causare un’esplosione. Infatti, non è raro che si decomponga in acqua e ossigeno provocando, appunto, uno scoppio.

Uso acqua ossigenata su ferite

L’acqua ossigenata viene abitualmente utilizzata come disinfettante su ferite, escoriazioni, graffi e ulcere. La sua efficacia è dovuta al fatto che, entrando in contatto con la pelle, libera rapidamente l’ossigeno gassoso che provoca le caratteristiche bollicine. Proprio la formazione delle bollicine è indice che l’enzima che scinde il perossido di idrogeno e libera ossigeno è entrato in azione.

Il prodotto ha così una doppia funzione: libera la ferita dall’eventuale sporco che può provocare un’infezione e uccide i batteri. Per questo motivo viene applicata sulla pelle, anche per ferite e  piaghe da decupito e può essere utilizzata anche per curare la micosi.

Estremamente importante è ricordare che l’uso dell’acqua ossigenata va assolutamente evitato in caso di ustioni, poiché potrebbe peggiorare la situazione.

Acqua ossigenata per salute della pelle

L’acqua ossigenata è un potente battericida, per questo motivo questo prodotto è assolutamente efficace per preservare la salute della pelle.

Spesso viene utilizzata per contrastare herpes, giradito, caduta dell’ombelico del neonato, balanite, unghia incarnita e puntura di zanzara. Risulta particolarmente efficace sui brufoli, dal momento che è in grado di uccidere i germi e di favorire l’ossigenazione della pelle in modo tale da impedire che se ne formino di nuovi.

Molto utile è anche il suo utilizzo per schiarire la pelle. Passando, infatti, un batuffolo di cotone bagnato con acqua ossigenata a bassa concentrazione sulle macchie scure della pelle, è possibile a lungo andare farle sparire.

Acqua ossigenata per igiene orale

L’acqua ossigenata è un ottimo prodotto sbiancante per i denti e adatto a preservare l’igiene orale. Infatti, è possibile utilizzare uno o due cucchiai di acqua ossigenata ad una concentrazione del 3% (10 volumi) come colluttorio e utilizzarlo ogni giorno prima di procedere al lavaggio dei denti.  Si può tenere in bocca l’acqua ossigenata per un paio di minuti e poi assicurarsi di riscquare con cura con acqua corrente. L’acqua ossigenata è infatti un ottimo disinfettante, in grado di uccidere i microorganismi, grazie a un procedimento chimico chiamato ossidazione.

Questo prodotto è particolarmente efficace anche per disinfettare lo spazzolino da denti. Basta semplicemente immergere lo spazzolino in un bicchiere contenente acqua ossigenata diluita con comune acqua. Così facendo vengono eliminati tutti i microorganismi che comunemente rimangono sullo spazzolino da denti dopo la normale e quotidiana pulizia orale.

L’acqua ossigenata è anche un utile rimedio per contrastare il tartaro: basta bagnare lo spazzolino da denti con 3, 4 gocce di acqua ossigenata a 10 volumi e poi passarlo sui denti. Sicuramente comparirà un po’ di schiuma: questo significa che l’azione disinfettante battericida, sta funzionando. Si può ripetere questo trattamento una volta a settimana, aggiungendo circa tre cucchiaini di bicarbonato di sodio. Mescolando il tutto si ottiene una pasta da utilizzare per il lavaggio dei denti; è necessario poi risciacquare con cura la bocca e lavare i denti con un comune dentifricio.

Acqua ossigenata per pedicure

L’acqua ossigenata è particolarmente adatta anche per la cura dei piedi. Con un semplice pediluvio a base di acqua ossigenata è possibile infatti eliminare con grande facilità i funghi, spesso causa di cattivo odore dei piedi. L’acqua ossigenata può essere inoltre un ottimo aiuto per il trattamento dell’onicomicosi, una particolare infezione dell’unghia causata da un fungo che la fa diventare giallastra e particolarmente spessa. In questo caso, è però necessario effettuare un pediluvio a base di acqua ossigenata e bicarbonato. Servono, per questo, un litro di acqua fresca, 60 ml di acqua ossigenata, 120 ml di bicarbonato, 120 ml di cristalli di magnesio e 60 ml di aceto bianco da aggiungere come ultimo ingrediente per il pediluvio. Si consiglia solitamente di effettuare questo tipo di pediluvio fino alla totale scomparsa del fungo.

Le operazioni di pediluvio possono durare anche diverse settimane. Chi invece dovesse fare i conti con lo sgradevole problema delle unghie ingiallite, può procedere a sbiancarle immergendo il piede in una soluzione di acqua comune, sapone e acqua ossigenata e lasciando agire la soluzione per una decina di minuti. L’operazione deve poi essere ripetuta fino alla scomparsa totale del colore giallastro dall’unghia. Un altro metodo risulta particolarmente efficace: bagnare la superficie del cotton fioc e passarlo direttamente sull’unghia del piede interessata dal giallore. Per fare questo, è molto importante che l’unghia sia pulita e priva di smalto.

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