Sturare il lavandino: come fare

sturare il lavandino
sturare il lavandino

Può succedere che, con il passare del tempo, capelli, residui di sapone, oggetti e tappi di dentifricio otturino il lavandino. Ecco qui i passaggi da eseguire per sturare il lavandino.

Apprestarsi a lavare le stoviglie e notare che il lavandino si è otturato può essere un vero e proprio dilemma, soprattutto perché spesso si forma un laghetto fastidioso. Vi sono centinaia di motivi che possono essere la causa di un lavandino otturato: residui di cibo, tappi di prodotti o dentifricio, capelli, residui di creme etc. Le cause sono varie, ma bisogna adesso concentrarsi sulle soluzioni: eccone alcune.

Prodotti e attrezzi per sturare il lavandino

In commercio esistono centinaia di tipologie di prodotti specifici adatti a sturare il nostro lavandino. Ogni prodotto, a prescindere dalla sua forma, possiede un proprio livello di intensità, o meglio, di efficacia d’azione.

Esistono prodotti liquidi, prodotti in polvere e prodotti gelatinosi. Il loro livello di intensità è riportato sulla confezione e possiamo, in autonomia, stabilire a che livello si trova il grado del problema da risolvere. I prodotti più efficaci sono sicuramente quelli destinati ad un uso industriale, ma, attenzione, se le nostre tubature di scarico sono in plastica bisogna leggere attentamente che il prodotto scelto non provochi danni alle stesse.  In ogni caso, la metodologia d’uso è comune a tutti. Dobbiamo versare la dose indicata di prodotto, lasciare agire per il tempo prestabilito e far scorrere acqua calda nello scarico per sturarlo.

A livello di attrezzi, due sono quelli che possono ritornare utili allo scopo: un comune sturalavandini, dal costo economico ma dall’efficacia blanda; ed uno sturalavandini a pressione che, come una pompa da bicicletta, si carica manualmente di aria compressa che viene letteralmente sparata a pressione per far defluire l’otturazione dallo scarico.

Rimedi naturali

Nell’ambito dei rimedi casalinghi per sturare il lavandino, ci sono due metodologie di intervento, entrambe basate su prodotti semplici, sempre, o quasi, presenti in casa.

  1. Il primo metodo prevede l’utilizzo di 200 grammi di sale da cucina, 200 grammi di bicarbonato di sodio ed acqua bollente. Mescoliamo i due composti in un contenitore e, quando saranno ben amalgamati tra loro, versiamo la miscela di polveri nello scarico da sturare.  Nel frattempo abbiamo portato ad ebollizione 2 litri di acqua che verseremo bollente nello scarico. L’acqua farà da agente attivante della miscela sale/bicarbonato e lo scarico sarà sorprendentemente sturato nel giro di pochi minuti. Il migliore consiglio è quello di non attendere che lo scarico si otturi, vista la semplicità dei componenti necessari. L’ideale sarebbe effettuare questa operazione almeno una volta al mese, garantendosi uno scarico sempre libero;
  2. Il secondo metodo, non privo di polemiche riguardo direttamente l’agente utilizzato per l’operazione, è dato dall’utilizzo di una bibita gassata. Tendendo lontane forme di pubblicità evidenti, le bibite gassate per loro natura tendono a far sciogliere i residui che otturano lo scarico e permettono di sturalo in maniera sorprendente. Risultano poco efficaci se lo scarico è otturato da oggetti, ma se la causa del problema sono residui di cibo, capelli o residui di saponi, le bibite gassate fanno il loro dovere.

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