Sistema di riscaldamento a pellet, i vantaggi

Scegliere un sistema di riscaldamento non è mai semplice, anche se esistono soluzioni più innovative da preferire agli impianti tradizionali, poiché garantiscono un minor consumo energetico e, conseguentemente, un risparmio maggiore in bolletta. Il sistema di riscaldamento a pellet è ormai uno dei metodi più utilizzati, proprio perché risulta vantaggioso sotto numerosi aspetti. In questa guida informativa parleremo delle principali caratteristiche relative a tale impianto e della spesa da sostenere per realizzarlo.

Sistema di riscaldamento a pellet: caratteristiche del combustibile

Installare un sistema di riscaldamento a pellet è la soluzione ideale per rendere la propria casa confortevole e accogliente anche durante i mesi più freddi, spendendo meno rispetto a un impianto tradizionale a gas.

A differenza dei classici impianti di riscaldamento a legna e a gas, le stufe a pellet sono più ecologiche, poiché il combustibile impiegato è ottenuto per mezzo della lavorazione del legno: si tratta di scarti di produzione che vengono quindi riciclati e riutilizzati, e che, soprattutto, non producono eccedenze da smaltire. I cilindri di pellet sono infatti di piccole dimensioni, mai maggiori di 30mm.

Cosa controllare prima di scegliere

Prima di acquistare questa tipologia di combustibile, occorre però prestare attenzione alla qualità del materiale: innanzitutto, il pellet, deve provenire da legname di scarto, come trucioli ed eccedenze di falegnameria; in secondo luogo, è bene che sia trattato con additivi naturali e non chimici, per far sì che sia durevole e non nocivo per l’uomo e l’ambiente. Infine, questo prodotto deve essere raffinato in modo idoneo, così da mantenere una certa uniformità dei granuli, e conservato adeguatamente.

Per essere davvero certi di acquistare sacchi di pellet di prima scelta, è necessario verificare i dati riportati sulle etichette degli involucri, che devono indicare:

  • il nome del produttore;
  • l’origine della materia di provenienza;
  • le informazioni riguardanti la classe di qualità, il peso del prodotto e il tipo di dispositivo per cui deve essere utilizzato;
  • un testo scritto che riferisca la denominazione pellet di legno.

Sistema di riscaldamento a pellet: tipologie di stufe

In commercio esistono tanti modelli di stufe a pellet, ognuno con caratteristiche assai differenti. Prima di acquistare una stufa di questo genere è necessario conoscere le varie tipologie disponibili e le loro caratteristiche: vediamole insieme qui di seguito.

Stufe a pellet canalizzate

Il sistema canalizzato consente una distribuzione uniforme di calore in ogni locale, garantendo un comfort abitativo di alto livello. Scegliere questo tipo di apparecchi è la soluzione giusta per riscaldare ambienti di dimensioni medio-grandi.

Stufe a pellet ventilate

Si tratta delle classiche stufe a pellet presenti nella maggior parte degli immobili; la caratteristica principale di questi dispositivi è la presenza di una ventola interna che ha il compito di smaltire in esterno i fumi prodotti dalla combustione.

Stufe a pellet idro

Consentono di riscaldare sia i locali interni delle abitazioni, sia l’acqua calda sanitaria;

Termostufe a pellet ad acqua e ventilate

Generalmente vengono installate in presenza di sistemi di riscaldamento già esistenti e, oltre a produrre calore, riscaldano l’acqua utilizzata dai radiatori.

Cucine a pellet

Ottime sia a livello estetico che pratico, le cucine a pellet hanno due funzioni principali, ossia, il riscaldamento degli ambienti e la presenza di forni e piano cottura per la preparazione dei cibi. Ne esistono due modelli, ad aria e ad acqua.

Sistema di riscaldamento a pellet: prezzi combustibile e stufe

Installare un sistema di riscaldamento a pellet garantisce un ampio margine di risparmio, soprattutto a lungo termine. Anche se la spesa iniziale per acquistare la stufa e far configurare l’impianto può risultare elevata, questa soluzione consente di recuperare nel tempo e con facilità, l’intera cifra investita.

A seconda dei modelli e delle funzionalità, le stufe hanno un determinato costo, mentre il prezzo del pellet cambia in base a parametri di vario tipo.

Il costo delle stufe a pellet classiche, dotate di ventola interna, si aggira intorno a 450-550 euro, mentre il prezzo delle termostufe varia da 1200 euro a 2100 euro circa. Il prezzo medio delle stufe a pellet ad acqua è di circa 1500 euro e il costo delle stufe a pellet canalizzate e canalizzabili va da 700 euro a 1100 euro circa.

La spesa media da affrontare per acquistare una cucina a pellet è di circa 1200-1400 euro. In linea generale, per tutti i modelli, la fascia di prezzo varia da 450 euro a 5000 euro.

Stufe a pellet, costo installazione

Il costo per l’installazione di una stufa o termostufa a pellet dipende da alcuni fattori, come ad esempio:

  • Tariffe dei tecnici installatori: alcuni professionisti richiedono un compenso a lavoro finito, mentre altri, adottano una tariffazione oraria;
  • Marchio scelto e il costo applicato dal rivenditore;
  • Qualità della stufa.

Per conoscere i costi totali relativi all’installazione di una stufa, una termostufa o una cucina a pellet, occorre considerare anche la manodopera del tecnico incaricato, soprattutto se è necessario realizzare una canalizzazione. Solitamente, la tariffa oraria richiesta dagli installatori va da 30 euro a 40 euro/h. Per interventi come la manutenzione della camera di combustione, la spesa varia da 30 euro a 60 euro, mentre per installare una canna fumaria, il costo medio è di circa 30-45 euro.

Installazione sistema di riscaldamento a pellet: i tecnici abilitati

Per installare una stufa a pellet non è possibile operare autonomamente, bensì occorre affidarsi a professionisti del settore, che abbiano conoscenze tecniche e teoriche approfondite, un’ottima manualità e tanta esperienza. Tuttavia, questo non è sufficiente, in quanto, secondo la normativa in vigore, i tecnici, per essere abilitati a svolgere tali operazioni, devono inoltre possedere uno dei seguenti requisiti:

  • Diploma di laurea in materie tecniche;
  • Diploma di scuola secondaria tecnica con specializzazione nell’installazione e manutenzione di impianti di riscaldamento e un’esperienza di lavoro complessiva di due anni, svolta presso una ditta abilitata;
  • Qualifica di formazione professionale, con attività di lavoro nel settore che dura da tre anni o più;
  • Collaborazione continuativa di sei anni svolta dai familiari nell’ambito delle installazioni e degli interventi di ripristino dei sistemi di riscaldamento.

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