Separatore idraulico: a cosa serve e quanto costa

separatore idraulico
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Il separatore idraulico è un dispositivo che ha la funzione di garantire l’indipendenza di più circuiti in un unico impianto: grazie a questo dispositivo è dunque possibile evitare la manifestazione di disturbi o interferenze all’interno dei singoli circuiti.

Come funziona il separatore idraulico

Per comprendere al meglio le modalità di funzionamento e le prestazioni del separatore idraulico bisogna innanzitutto comprendere come possono interferire fra loro i vari circuiti di un impianto. Una volta fatto questo, va calcolato un indice che serve a dare una misura a tali interferenze.

Il passaggio successivo prevede l’esame delle anomalie che le interferenze possono causare durante il funzionamento dei circuiti nell’impianto. Una volta effettuati i vari passaggi è possibile analizzare come il compensatore idraulico può impedire l’insorgere delle interferenze fra circuiti.

Se si prende in considerazione un impianto senza l’uso di un separatore con tre circuiti che prelevano fluido da un’unica tubazione, nel caso in cui due di essi siano in funzione ed il terzo è inattivo, ciò può provocare una differenza di pressione fra i vari collettori. L’impiego del separatore idraulico adeguatamente dimensionato all’impianto può risolvere efficacemente il problema azzerando la differenza di pressione fra i due collettori di mandata e ritorno. Per ottenere tale risultato il separatore va installato tra la centrale ed i collettori di distribuzione. In tal modo si evita la circolazione di fluido in senso contrario a quella di progetto.

Il separatore svolge una funzione differente a seconda del tipo e della modalità di realizzazione dell’impianto: se la portata dell’impianto primario risulta maggiore di quello secondario, può accadere che una parte del fluido può essere ricondotto nel circuito primario; in caso contrario, ovvero se la portata del fluido nei circuiti secondari è superiore, ciò significa che vi sono più utenze che stanno richiedendo più portata rispetto a quella che il circuito primario sta producendo. In questa evenienza, il fluido che circolerà nei circuiti secondari, viaggerà a temperature inferiori a quella del circuito primario in seguito alla differenza di pressione. Proprio in virtù di tale complessità, è necessario tenere presente in fase di progettazione l’intero impianto e i vari circuiti secondari che dovranno essere poi resi indipendenti grazie all’installazione e all’utilizzo del compensatore idraulico.

Per quanto riguarda i materiali di base, il separatore idraulico è realizzato generalmente in acciaio e quindi è resistente agli agenti atmosferici ed è perfettamente isolante.

Il separatore idraulico può avere più funzioni a seconda del tipo e servizio degli impianti: questo dispositivo può infatti rendere indipendenti circuiti idraulici collegati fra loro. Può anche avere una funzione di disaerazione, grazie ad alcuni principi fisici che consentono da un lato la riduzione della velocità di flusso e dall’altro la creazione di bolle di sfogo, che fondendosi tra loro risalgono verso l’alto per essere poi evacuate dall’apposita valvola di sfogo.

Il compensatore idraulico può avere anche funzione di defangazione: in tal caso il dispositivo prende il nome di defangatore, ovvero di un dispositivo in grado di separare e raccogliere impurità presenti nei circuiti grazie alla loro collisione all’interno della superficie del circuito. Il separatore idraulico può peraltro avere la funzione di rimuovere particelle magnetiche grazie ad un sistema magnetico che attrae le varie impurità ferrose e che in tal modo restano trattenute in una zona di raccolta in modo che non vadano in circolazione all’interno del circuito.

Un’altra funzione del separatore idraulico è quella di essere un dispositivo interposto fra la caldaia e gli utilizzatori del generatore di calore, più precisamente nel punto di distribuzione dell’impianto centralizzato a quelli secondari. In questo caso si parla di disconnettore idraulico. In tal modo, il separatore consente di gestire le differenti esigenze di calore dei singoli utenti, puntando anche ad equilibrare e a mantenere efficienti differenti sistemi che divengono così indipendenti fra loro, pur facendo parte di un unico e grande sistema.

Se ad esempio un utente ha spento il proprio impianto, il separatore idraulico ottimizza l’attività della caldaia, che altrimenti tenderebbe a sprecare energia inviandola agli utilizzatori che non la stanno richiedendo. Lo stesso principio vale se l’utente accende il proprio circuito ad una temperatura differente da quella standard poichè il compensatore riequilibra i flussi di calore all’interno del sistema riducendo gli sprechi.

I vantaggi del separatore idraulico

Come detto, il primo vantaggio che emerge dal discorso appena fatto è che il separatore idraulico consente di minimizzare le perdite di energia e gli sprechi. In secondo luogo consente di rendere indipendenti più circuiti facenti parte di un unico grande impianto, equilibrando il ciclo complessivo della sua attività.

In tal modo consente il funzionamento regolare degli impianti secondari garantendo a ciascun utilizzatore il fabbisogno idrico e/o energetico alla giusta temperatura e ai flussi e alle portate volute. È rapido e facile da collegare ma necessita di personale esperto. La semplicità di installazione rende comunque basso il costo della manodopera. A parità di prestazioni ha peraltro un prezzo ridotto.

Quanto costa un separatore idraulico

In generale, il prezzo del separatore idraulico non è molto alto, se lo si raffronta al consistente risparmio energetico e/o idrico che può consentire. Come chiarito precedentemente, pur se semplice da montare necessita di manodopera qualificata in grado di montare il dispositivo all’impianto centralizzato.

In genere, il compensatore è un apparecchio già coibentato, predisposto per il montaggio e con i vari accessori necessari per il funzionamento. Prima di procedere alla sua installazione il tecnico installatore provvede all’analisi delle interferenze fra i vari circuiti per controllare le interferenze e le anomalie affinché possa ottenere alla fine un impianto equilibrato ed efficiente.

Per quanto riguarda il prezzo, il costo del compensatore e della sua installazione è sui 400-900 euro, incluso il costo della manodopera.

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