Il POS è obbligatorio per i professionisti con Partita Iva?

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Il POS, acronimo di Point of Sale, è il dispositivo che ha permesso di effettuare pagamenti con carte di credito e bancomat, riducendo l’utilizzo di contanti. Sempre più negozi e attività offrono questa possibilità di pagamento, in quanto comoda sia per il commerciante che per il cliente. Siamo abituati a pensarli come dei dispositivi che sono associati ad un luogo fisico, ma con l’aggiornamento del Decreto Fiscale, il POS diventa obbligatorio anche per liberi professionisti e i collaboratori, pena una sanzione per ogni transazione, proporzionale al valore di questa.

Da quando è obbligatorio avere il POS

La prima legge che ha obbligato l’utilizzo del POS in Italia è datata 2012. Durante il governo Monti, il Decreto di Legge numero 179, lo sanciva ufficialmente. Il problema poi è sorto nell’effettiva applicazione di questa legge, infatti, l’assenza di penali per chi non si fosse adeguato alla nuova normativa ha permesso a molti di ignorarla senza incorrere in nessun tipo di sanzione amministrativa, rendendo questa legge poco efficace.

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Anche prima che cambiasse la normativa, con il Decreto Fiscale n.124/2019, molti commercianti avevano già provveduto all’installazione di un POS, considerando la sempre maggiore percentuale di consumatori che utilizza quasi esclusivamente il pagamento tramite carte o addirittura tramite app. Essere provvisti di un POS è quindi altamente positivo, in quanto si adatta alle esigenze dei clienti che sempre meno vanno in giro con denaro contante. Anche questo è un servizio offerto al cliente che renderà la sua esperienza più piacevole.

A differenza della legge del 2012, dal mese di luglio del 2020 inizieranno le sanzioni per chi non installa il POS. Queste vengono applicate quando alla richiesta di un consumatore di pagare tramite carta, il commerciante non sia provvisto di terminale e obblighi quindi il cliente a effettuare il pagamento tramite contanti.

L’obiettivo è quello di incentivare sempre di più l’utilizzo di metodi di pagamento elettronici di qualsiasi tipo: carte di credito, di debito o prepagate, ma anche tutti i dispositivi contactless, app comprese. In questo modo la speranza è di ridurre l’evasione fiscale, essendo i pagamenti elettronici tracciabili più facilmente.

Sanzioni

Le nuove sanzioni introdotte con l’aggiornamento della normativa sono molto più efficaci rispetto a prima. Innanzitutto vengono applicate a qualsiasi transizione, indipendentemente dall’importo di questa. Nella legge precedente erano previste delle sanzioni ma solo per commissioni superiori a un certo importo. Adesso invece, qualsiasi sia il valore verrà applicata una sanzione pari a 30 euro, sommati al 4% dell’importo della transizione stessa.

In questo modo l’applicazione della normativa dovrebbe essere più efficace, obbligando davvero tutti i professionisti, commercianti e collaboratori a dotarsi di un sistema POS. Chiaramente in caso di impossibilità fisica di installazione non verrà applicata nessuna sanzione.

I vantaggi del POS per i professionisti

È chiaro che per i negozi fisici il POS abbia moltissimi vantaggi, ma sono meno chiari quelli che può avere il suo utilizzo da parte di un libero professionista, che saranno ora elencati.

  • Accettazione di ogni valuta: dato che la possibilità di esercizio di un professionista, potrebbe superare i confini del suo stato, può essere necessario il pagamento da parte di clienti che utilizzano una moneta diversa. Con il pagamento tramite carta questo non è un problema, il trasferimento elettronico provvederà in autonomia ai vari cambi necessari;
  • Semplice gestione dei movimenti: i registri contabili sono molto impegnativi da tenere, e l’utilizzo di contante rende questa attività ancora più faticosa. La sua importanza nella gestione di un’azienda è fondamentale, perché permette di vedere a colpo d’occhio il suo andamento finanziario. Per questo, l’utilizzo di un POS, che semplifica le operazioni, è molto indicato. Nel momento stesso in cui viene effettuato il pagamento, questo viene registrato all’interno del conto in modo chiare, rendendo molto più semplice riconoscere i movimenti effettuati;
  • Miglioramento del proprio servizio: come abbiamo già visto, sempre più persone utilizzano tipologie di pagamento elettroniche o digitali e si allontanano dai contanti. Questa caratteristica ormai molto diffusa rende indispensabile ad ogni professionista di offrire un servizio di pagamento che tenga in considerazione gli usi del cliente. Possedere un terminale POS è ormai dato per scontato da molti consumatori, per cui è necessario che chiunque venda un prodotto o un servizio ne sia dotato;
  • Incentivi: sono previsti dei fondi per alleggerire il costo di commissione sui possessori di un POS, offrendo un credito d’imposta del 30%, per attività che l’anno precedente non hanno superato i 400 mila euro.

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Come richiedere il POS

L’attivazione di un POS prevede due parti: la prima è l’acquisto o il noleggio del terminale fisico, la seconda è l’abilitazione dell’apparecchio alla ricezione dei pagamenti. Esistono quattro tipologie di apparecchi e altrettante tipologie di acquisto/noleggio.

Tipologie di terminali POS

  • POS fisso: è l’apparecchio tradizionale, si collega alla rete tramite cavo e per questo non può essere spostato dalla zona cassa;
  • POS cordless: presenta una base fissa che si collega alla rete, ma il dispositivo può muoversi nel raggio di qualche metro da questa;
  • POS portatile: comprende una SIM che gli permette di connettersi a internet autonomamente, rendendo possibili pagamenti ovunque;
  • POS mobile: rispetto agli altri questo viene associato a un dispositivo mobile, smartphone o tablet, a cui si collega tramite Bluetooth. Anche in questo caso è possibile pagare ovunque.

Attivazione del POS

Per ottenere un terminale è possibile comprarlo o noleggiarlo, e a seconda del luogo esistono tariffe differenziate:

  • Noleggio tramite banca: per questo tipo di servizio è necessario possedere un conto aziendale nella banca stessa, per cui potrebbe non essere la soluzione ottimale. Inoltre il servizio offerto, oltre alle commissioni su ogni pagamento, richiede il pagamento di un canone fisso e nel caso in cui si voglia cambiare servizio, il tipo di contratto potrebbe prevedere una disinstallazione a pagamento;
  • Noleggio tramite una società acqiring: a differenza delle banche, in questo caso è possibile utilizzare il conto corrente già esistente, esistono poi diverse offerte che hanno tariffe differenziate. In questo caso il professionista dovrà valutare tra le varie società, quale è la più adatta alle sue esigenze;
  • Acquisto: è un’ottima opzione per liquidare il canone mensile e i possibili costi di installazione e disinstallazione. Il professionista procederà autonomamente a cercare il servizio di acquiring a cui affidare l’abilitazione del dispositivo, a cui dovrà pagare solamente le commissioni.

Offrire ai propri clienti la possibilità di pagamento con carte e strumenti contactless è fondamentale, sia per i negozi fisici che per i professionisti. In questo modo si semplifica la vita dei consumatori, permettendogli di pagare un servizio o acquistare un prodotto in tutta tranquillità. Questo rende molto più facile e immediato il pagamento, rendendo in servizio POS ricco di vantaggi non solo per gli acquirenti, ma anche per i professionisti che ne usufruiscono.

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