Pittura lavabile: cosa è e come si utilizza

pittura lavabile
Pittura lavabile: cosa è e come si utilizza

La pittura lavabile rappresenta un’ottima soluzione per tinteggiare le pareti di casa. In questo articolo vi diamo tutte le informazioni necessarie!

Cosa è la pittura lavabile

La pittura lavabile è un tipo particolare di vernice dalle proprietà idrorepellenti. Queste garantiscono una maggiore resistenza rispetto all’azione corrosiva dell’acqua. Ciò permette, in presenza di macchi o di incrostazioni, di ripulire l’area con un panno umido senza apportare alcuna variazione di colore. Tuttavia non bisogna aspettarsi miracoli. Sebbene questa pittura venga definita “lavabile”, tale caratteristica è valida se paragonata alla tempera, la quale ha proprietà decisamente inferiori in tal senso. L’intervento di pulizia deve perciò essere tempestivo, perché diversamente non solo non si otterranno risultati, ma la macchia rimarrà permanentemente sul muro.

Un’altra qualità della pittura lavabile è la protezione dei muri dalla condensa. Anche nel corso degli anni, infatti, è in grado di preservarne sia l’estetica sia la funzionalità. È un prodotto igienizzante, per cui, anche nelle giornate più umide, riesce a proteggere dalla formazione di agenti batterici e muffe.

Tra i tanti motivi che l’hanno portata ad essere una delle pitture più diffuse, c’è sicuramente quello della versatilità. La vernice lavabile trova infatti spazio in qualsiasi tipo di muro, e la sua applicazione può avvenire anche su pareti con vecchie vernici. Inoltre la grande varietà di colori permette di fare affidamento su un’ottima vernice senza per questo rinunciare all’estetica.

Quanto copre la pittura lavabile? La proporzione di cui bisogna tenere conto è di 5 m ogni litro. Prima dell’utilizzo occorre diluirla con acqua, per conferire una consistenza fluida e morbida. Così facendo è possibile stendere agevolmente il coloro con un rullo o con un pennello a stole morbide.

Come scegliere

Esistono diversi tipi di pittura lavabile, per cui è importante capire quali siano le differenze in modo da compiere la scelta migliore.

La.prima opzione che si può considerare è quella a rivestimento opaco. Data la sua superficie, questa vernice viene impiegata in particolar modo sulle pareti interne. Dal momento che non riflette la luce, rappresenta la soluzione ideale per coprire qualsiasi tipo di imperfezioni, come ad esempio crepe o bozzi, presenti nei muri di casa. Non è invece una buona soluzione se si desidera rimediare alle macchie dovute all’umidità o alla muffa.

Un’altra pittura disponibile è rappresentata dallo smalto murale lavabile. La sua finitura è liscia e opaca oltre che molto resistente. Poiché è molto resistente alla pulizia, questo tipo di vernice si adatta alla perfezione con i muri delle stanze che tendono ad impolverarsi in modo piuttosto frequente.

Molto particolare è invece la finitura a guscio d’uovo, la quale prende il nome dall’aspetto che assume dopo essersi asciugata. Ottima per tinteggiare i muri della sala da pranzo o della cucina, in quanto ha proprietà pulenti maggiori dello smalto.

Infine troviamo la finitura satinata. Più lucida rispetto alle altre, presenta un aspetto vellutato e liscio, ed è resistente alla luce ed alla pulizia. I suoi utilizzi maggiori sono rivolti ai soffitti, alle porte e alle finestre. Per quanto riguarda le pareti, è adatto per le stanze in cui si trascorre la maggior parte del tempo.

Come usare la pittura lavabile

Prima di tutto rimuovete il vecchio intonaco se con macchie scure o sporco. Se non si liberasse il muro da queste imperfezioni non si potrebbe raggiungere il miglior risultato. Utilizzate quindi la carta abrasiva per levigare il muro e pulitelo con un panno.

A questo punto potete iniziare con la preparazione della pittura lavabile. Basandovi sui dosaggi indicati sul prodotto, diluitela con dell’acqua. Qualora vogliate aggiungere anche dei coloranti, fatelo in maniera graduale. Così facendo si eviterà di far scurire troppo la vernice e di aggiungere troppa acqua. Fate una prova su un porzione di muro o di cartone e, se la consistenza non è né troppo solida né troppo liquida, iniziate a tinteggiare le pareti.

Per stendere il colore potete usare il rullo o il pennello. Se optate per il rullo ricordate di applicare il colore con strisce verticali affiancate; sarà sufficiente una passata. Per gli angoli potete usare invece un pennellino. Nel caso in cui preferiate invece la pennellessa, le mani di colore dovranno essere due, di cui la prima eseguita con un movimento a croce. La passata di rifinitura, invece, deve essere fatta in verticale, in modo da prevenire striature poco gradevoli o colature. Per ottenere un colore uniforme occorre aspettare, tra una mano di pittura e l’altra, almeno 24 ore.

Con la pittura lavabile possono essere creare anche delle finiture che riproducono le striature dello stucco antico. Per fare ciò è necessario realizzare le classiche striature con una spugna sulla pittura già applicata, ed applicare del flatting trasparente lucido.

Consigli pratici

La pittura lavabile è disponibile in qualsiasi negozio di ferramenta, di prodotti per l’edilizia, di hobbystica o di fai da te. A seconda delle proprie esigenze può essere acquistata in confezioni che vanno dai 2 ai 15 litri di pittura. In genere la si trova nella colorazione bianca, ma può essere colorate con delle apposite boccette di tinta. In alternativa potete acquistarne anche di già diluite.

Per pulire al meglio la pittura lavabile, è necessario innanzitutto eliminare, con un aspirapolvere, la fuliggine presente. Quindi procedete alla rimozione delle macchie con un panno in microfibra inumidito con un goccio di sapone neutro e acqua calda. Sono invece da evitare i detergenti aggressivi, in quanto c’è il rischio che possano togliere la vernice. Se non siete sicuri della buona efficacia del prodotto, applicatelo prima su un punto nascosto, mentre per le zone più difficili da raggiungere munitevi di spazzolino.

Dopo aver pulito la parete, utilizzate uno straccio asciutto in cotone per asciugare il tutto. Così facendo andrete ad eliminare qualsiasi traccia di umido senza lasciare pelucchi. In ogni caso non utilizzate mai spugne abrasive, le quali potrebbero danneggiare la superficie. E se nel muro si formano segni in seguito allo sfregamento con mobili o altri oggetti? Potete eliminarli con una semplice gomma per cancellare.

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