Muffa: rimedi per toglierla dai muri

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Il problema della muffa sui muri è purtroppo abbastanza comune e la causa è semplice e diffusa. Esistono, per fortuna, metodi per eliminarla e preservare le nostre pareti: vediamoli insieme.

Prima o poi tutti noi dobbiamo averci a che fare, la muffa si presenta con le sue macchie nere sui nostri muri e il motivo scatenante è abbastanza semplice da comprendere: la differenza di temperatura tra interno ed esterno genera la formazione di condensa che si trasforma in spore della muffa. Ma niente paura: esistono numerose metodologie con cui poter eliminare questo problema, a patto di osservarle in maniera fedele e saggia in base alle nostre pareti.  Se al primo tentativo non avrete risolto il problema, non è il caso di scoraggiarsi, vuol dire semplicemente che non è quello giusto: occorre infatti provare diverse soluzioni prima di giungere al verdetto che incoroni la più adatta alla nostra situazione. I climi non sono tutti uguali e cambiano di continuo, di conseguenza anche la muffa può verificarsi abbastanza facilmente.

La muffa può attaccare sia i muri interni che quelli esterni alla nostra abitazione e le metodologie di azione cambiano a seconda di cosa vogliamo andare a trattare. In questa guida proporremo diverse metodiche di intervento adatte sia ai muri della nostra casa che a quelli fuori da essa.

Come togliere la muffa dai muri interni

I muri interni sono quelli che sicuramente guardiamo più frequentemente, e la causa scatenante della muffa lì presente è la differenza di temperatura, troppo fredda all’esterno e troppo calda all’interno che genera il fenomeno della condensa e da lì è un attimo che compaia la muffa.

I prodotti in commercio sono davvero numerosi per risolvere questo problema, tutti con costi variabili a seconda della qualità del prodotto stesso. L’acquisto del prodotto giusto varia in funzione dell’entità del danno, muffe leggere andranno via facilmente con prodotti poco aggressivi, muffe ben radicate hanno bisogno di trattamenti notevolmente incisivi.

Il problema della muffa parte da un presupposto abbastanza chiaro: l’assenza di traspirabilità delle pareti. Pareti dipinte con vernici molto coprenti (gli acrilici ad esempio) offrono soluzioni estetiche molto vaste ed effetti molto diversi dalle idropitture tradizionali, ma concorrono molto di più a far generare la comparsa della muffa. Se i nostri muri sono verniciati con acrilico e notiamo che è comparsa della muffa, vuol dire che si è generato il fenomeno dell’accumulo di umidità e che il muro stesso non è nelle condizioni di farla asciugare, in buona sostanza manca di areazione. Cosa fare allora?

  1. Innanzitutto, la prima cosa da fare è pulire il muro macchiato dalla muffa con una panno umido e del detersivo comune.
  2. Il secondo passo da compiere, una volta asciutto, è un trattamento antimuffa con un prodotto specifico.
  3. Il terzo passo inevitabile consiste nella tinteggiatura della parete con idropittura traspirante, per rendere ottimale l’operazione in generale.

Ancora più ideale sarebbe carteggiare interamente la parete per togliere lo strato di vernice acrilica prima di procedere al trattamento antimuffa. Questa gravosa operazione garantisce la perfetta riuscita dell’intervento per eliminare la muffa.

Una volta trattata la parete con idropittura traspirante il problema non dovrebbe ripresentarsi facilmente, a patto di regolare bene la presenza di umidità in casa: minore è la differenza tra interno ed esterno in questo senso, minore sarà il rischio di ricomparsa della muffa.

Come togliere la muffa dai muri esterni

Nel caso dei muri esterni la situazione è ben diversa perché sono loro ad essere a diretto contatto con gli agenti atmosferici e così le differenze di temperature favoriscono facilmente la comparsa della muffa. I muri esterni vanno necessariamente carteggiati allo scopo di eliminare quanto più materiale contaminato possibile. Cambiano anche i trattamenti antimuffa da effettuare: in questo caso si tratta di prodotti più aggressivi di quelli che si usano per gli interni.

Una volta effettuato il giusto trattamento, e quindi sarà eliminata la muffa, è necessario ridipingere, con idropitture adatte a muri esterni. Si tratta di prodotti per nulla uguali ai comuni ducotoni per intenderci, sono prodotti adatti a resistere agli agenti esterni e, nello stesso tempo, a garantire quel grado di traspirazione che evita la formazione della condensa e, di conseguenza, della muffa.

Può sembrare una cosa scontata, ma mantenere un giusto grado di umidità all’interno della casa aiuta la salute dei muri esterni, se a questo poi si unisce una rinnovata traspirabilità delle pareti, la comparsa della muffa può anche considerarsi un lontano ricordo.

Rimedi naturali

Si è parlato di prodotti specifici per la rimozione della muffa, specifici per interno e per esterno, la cui validità ed efficacia non si mette in discussione.

Ma da un altro punto di vista esistono rimedi naturali, casalinghi, per eliminare il problema della muffa. Qui di seguito ne andiamo a citare qualcuno di grande effetto pratico.

Sicuramente da citare e presente in tutte le case, è la candeggina. Laddove non si è in presenza di un problema di muffa molto radicata la candeggina risulta molto efficace. L’ideale è passarla sulla parete interessata con un panno umido per togliere le classiche macchie nere. Nel caso in cui il problema interessi una buona porzione di muro è consigliabile, e più pratico, preparare un secchio di acqua mista a candeggina e passare la miscela sul muro con l’ausilio di una scopa su cui si è preventivamente avvolto un panno di cotone pulito.

Un altro rimedio naturale coinvolge un ingrediente casalingo sicuramente presente in casa e dai mille usi: l’aceto bianco. Prove sul campo hanno dimostrato la sua efficacia notevole nell’eliminare la muffa dai muri, con risultati davvero eccellenti. Nel caso in cui le zone da trattare siano di piccolo taglio, basterà passare un panno umido addizionato con qualche goccia di aceto bianco fino alla scomparsa delle macchie. Nel caso di zone ampie da trattare preparare un secchio di acqua miscelata ad aceto risulta una soluzione più pratica, aiutandosi con una scopa su cui avvolgere un panno di cotone.

Qualsiasi soluzione naturale scelta però non si può prescindere dall’operazione di ri-tinteggiatura della parete, ovviamente rimane consigliabile l’utilizzo dell’idropittura traspirante e non dell’acrilico; la prima favorisce una migliore areazione della parete e, di conseguenza, allontana la formazione della condensa, causa della muffa.

Mantenere poi dentro casa un grado di umidità controllato rimane sempre e comunque uno dei migliori consigli.

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