Isolare una parete: materiali e strumenti per capire come fare

Isolamento pareti

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Suggerimenti e procedimenti pratici e veloci per isolare una parete, interna o esterna, dalla muffa, dal freddo, dall’umidità e dai rumori.

Una parete talvolta non è il rimedio che può mettere fine alla dispersione energetica e all’inquinamento acustico. Per proteggere la tua casa da rumori fastidiosi, ma anche per ridurre la dispersione di calore, o aria fresca in caso di utilizzo dei condizionatori, dovrai pensare all’isolamento della parete stessa, sia interna che esterna. Sicuramente, i prezzi di una simile operazione non sono molto accessibili e alla portata di tutti, ma c’è anche da ammettere che i vantaggi e i benefici sono valori apprezzabili solo una volta che l’intervento è giunto al termine. Ma come fare? Non è detto che debba richiedere necessariamente l’intervento di un professionista, poiché sarà sufficiente seguire questa pratica guida per isolare le pareti. Scopri come!

Isolante termico

Tra i vari tipi di isolante che puoi trovare in commercio, una nota di merito spetta ai moduli di polistirene che vengono spesso confusi con i pannelli termoisolanti, sebbene siano di qualità inferiore. I pannelli, per così dire, “completi” sono quelli impiegati nell’edilizia e sono strutturati a “sandwich”, ovvero con due strati di materiale isolante. I pannelli termoisolanti possono essere di vario tipo (fibra di cellulosa, feltri e fiocchi di lana naturale, sughero , fibra di legno, argilla espansa, vetro cellulare, PVC espanso, e molti altri) e il materiale con cui sono realizzati determina il prezzo finale del prodotto finito. Per non incorrere a scelte avventate e non di buon senso, chiedi consiglio al tuo rivenditore o al professionista di tua fiducia.

Pannelli e materiali

Per isolare un muro, puoi scegliere tra una vasta gamma di materiali isolanti che si distinguono in diverse categorie: puoi infatti trovare materiali naturali, artificiali o sintetici. Questi ultimi, essendo realizzati con prodotti chimici, hanno un elevato potere nocivo per te e chi ti sta vicino e non sono quindi raccomandabili. Tra i metodi più vantaggiosi, i pannelli di polistirolo e lana di vetro sono i meno costosi e possono essere fissati alla parete e rivestiti con mattoni, cartongesso o finiture di ogni genere, a seconda del tuo gusto personale. Esistono, inoltre, dei pannelli rifiniti che necessitano soltanto di essere fissati e verniciati, senza ulteriori azioni. Questo tipo di materiale vanta l’esclusiva di essere un ottimo isolante acustico, oltre che termico. I moduli presenti in commercio sono pronti all’uso e vanno fissati direttamente alla parete da isolare.

Se desideri realizzare l’isolamento della parete in modo completamente autonomo, puoi anche ricorrere ad una delle soluzioni più avanzate tecnologicamente che non richiede particolare sforzo fisico ma che, d’altra parte, ti permette di isolare termicamente e acusticamente la parete. Questo tipo di isolamento è infatti possibile grazie ai rotoli flessibili o pannelli autoadesivi. L’applicazione di questi rotoli è molto semplice: sarà sufficiente stendervi della colla e rivestirli con un pannello di cartongesso. Considerando l’entità dei lavori, ti consigliamo anche di ricoprire il rotolo con uno strato di materiale edile di alta qualità che ridurrà al minimo la formazione di muffa e umidità.

Isolare la parete interna

Se vivi in un centro urbano o in un condominio, dove non è possibile isolare i muri esterni, puoi sempre ripiegare la tua scelta sull’isolamento interno delle pareti. Seppur meno efficace e richiesto rispetto all’isolamento esterno, il cappotto interno è facilmente realizzabile grazie a dei pannelli molto sottili che vanno applicati direttamente sulle pareti interni della casa. Di certo, questa soluzione è la scelta di isolamento più vantaggiosa dal punto di vista economico, ma non la più comoda: i pannelli, per essere applicati sulle pareti, richiedono lo spostamento di tutti quei mobili a contatto con i muri, e quindi armadi, credenze e, nel caso di una cucina, tutti i componenti.

Isolare la parete esterna

Isolare una parete esterna significa realizzare il cosiddetto “cappotto termico” e creare quindi un microclima all’interno dell’abitazione che risulta ideale sia nei mesi estivi che durante i periodi più freddi. Nonostante sia un’operazione di qualità che minimizza i costi del riscaldamento o raffreddamento, è un intervento che tutti dovremo realizzare nelle nostre case, anche se bisogna ammettere alcuni lati negativi. Dobbiamo infatti specificare che questo tipo di intervento non può essere effettuato in condomini, ma solo in case singole o, al massimo, ville bifamiliari. Isolare una parete esterna comporta, inoltre, l’impedimento a ulteriori lavori della facciata che andrebbero a danneggiare il cappotto termico il quale ne risentirebbe e non garantirebbe più la funzione primaria per cui è stato realizzato.

Isolare il soffitto

Per minimizzare al massimo i consumi energetici, in particolare se vivi in una casa di vecchio stile con gli ambienti molto alti, se non puoi isolare il muro esterno, dovresti mettere in conto l’isolamento del soffitto. Se l’aspetto economico ti preoccupa e ti frena, forse è meglio concentrarti sui tanti vantaggi che un intervento del genere può comportare, ovvero maggiore confort in casa con un minor consumo di energia.

Per isolare il soffitto dovrai realizzare un contro soffitto in cartongesso ed è un’operazione che puoi eseguire tu stesso, senza chiamare una ditta edile per farlo. Per avere un’idea dei procedimenti da seguire, dai un’occhiata alla nostra pagina che percorre, a grandi linee,  le varie fasi sul montaggio delle pareti in cartongesso.

Nel caso del soffitto, oltre ai pannelli in cartongesso, sarà necessaria l’installazione dei pannelli isolanti che andranno appoggiati direttamente alle travi. In questa fase dell’operazione, valuta attentamente se applicare anche dei pannelli per l’isolamento acustico, che potrebbero risultare particolarmente interessanti se ti trovi in un condominio e hai qualche altra famiglia che vive al piano superiore al tuo.

Quando si installa un sistema di isolamento a soffitto, bisogna tenere in considerazione l’aerazione della stanza: con questo rimedio si va infatti a creare una sorta di “tappo” (proprio per evitare la dispersione di energia e la riduzione dell’inquinamento acustico), ma sarà necessario installare una camera d’aria esterna, quale un ventilatore a incastro, che consenta una buona aerazione e meno ristagno di aria che, a lungo andare, potrebbe risultare persino nociva per la salute dell’uomo.

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