Isolamento termico pareti: come farlo in autonomia

isolamento termico pareti
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La vostra casa ha bisogno di protezione contro le intemperie climatiche? Con i nostri consigli scoprirete come fare l’isolamento termico delle vostre pareti, senza l’aiuto di un tecnico specializzato.

Per mantenere la nostra abitazione calda d’inverno e fresca d’estate, gli impianti di climatizzazione potrebbero non essere sufficienti. Una buona soluzione, specie se la casa è in fase di ristrutturazione, è rappresentata dall’isolamento termico delle pareti. Vediamo di cosa si tratta distinguendo le tecniche principali.

Modi e tipologie

Per isolamento termico si intende l’insieme di tutti i sistemi e le operazioni, che sono volti a ridurre il flusso termico di calore scambiato tra due ambienti a temperature differenti. L’isolamento termico in edilizia ha come scopo principale di contenere il calore all’interno degli edifici. Gli interventi di isolamento termico vengono regolati  da alcune leggi della Comunità europea a cui  tutti i progettisti devono attenersi.

Esistono varie tipologie di isolamento termico, perciò elenchiamone i principali tre e vediamo in cosa consistono.

Intervento interno

L’intervento interno è il più semplice da realizzare tra le varie modalità di isolamento termico. Questo consiste nell’applicazione di uno strato isolante nella superficie interna delle pareti. Lo strato è composto da pannelli fatta di materiali con resistenza termica elevata come ad esempio il sughero.

Questo tipo di intervento è preferibile quando non è possibile procedere diversamente, come ad esempio nel caso di vincoli architettonici, o per abitazioni con uso saltuario. Tra i vantaggi sicuramente abbiamo la velocità di messa in opera e i costi ridotti, rispetto alle altre tipologie.

Intervento esterno

L’intervento esterno, detto anche “cappotto”, si realizza in maniera completamente opposta rispetto a quello interno. In questo caso si applicano dei pannelli isolanti nelle pareti esterni dell’abitazione, coprendoli successivamente con uno strato sottile di intonaco speciale.

Questa modalità è preferibile nel caso in cui le superfici esterne dell’edificio siano in una condizione di particolare degrado. Tra tutti i materiali possibili, la lana di vetro è il materiale isolante più indicato. I suoi vantaggi sono ad esempio: l’isolamento uniforme e continuo e la protezione delle pareti esterne dalle intemperie climatiche;

Intervento a intercapedine

Ultimo, ma certamente non di importanza, è il modello a intercapedine, la modalità più diffusa in Italia. Con questa tecnica si separa la parete perimetrale in due pareti più sottili, dove al centro di queste si troverà una camera d’aria che verrà riempita di materiale isolante come la lana di roccia.

Tra i vantaggi principale rispetto all’intervento interno e quello esterno, qui si garantisce l’impermeabilità all’acqua e all’aria.

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