Installazione ascensore condominio: preventivo Milano

L’installazione di un ascensore in un condominio è obbligatorio per gli stabili nuovi con un numero superiore a tre piani. Nel caso in cui si tratti di edifici di vecchia costruzione può sorgere la necessità di installare l’ascensore se nell’immobile abitano persone anziane, disabili e/o che hanno difficoltà di deambulazione.

Quanto costa dunque l’installazione di un ascensore a Milano? Prima di rispondere a tale quesito conviene inquadrare il problema nel suo complesso per comprendere il livello e l’entità della spesa.

Normative e regole per l’installazione dell’ascensore condominiale

La normativa in merito all’installazione di un ascensore non è ben chiara e precisa, anche se si rifà a particolari articoli del Codice Civile. In ogni modo, l’ascensore viene ritenuto di proprietà comune di chi ne fa richiesta ed uso in base al piano in cui abita ed alle quote millesimali.

La decisione di installare l’ascensore va presa dalla maggioranza (due terzi) dell’assemblea condominiale. Nel caso in cui nello stabile abitino disabili e/o persone con difficoltà motorie la maggioranza richiesta scende ad un terzo. In genere si può fare opposizione a tale decisione se si riscontrano problemi riguardanti la stabilità, l’aspetto ed il tipo di ascensore che si vuole installare nel condominio. Si possono distinguere infatti due categorie di ascensori: quelli interni ed esterni all’immobile.

Una volta approvata la decisione di installare l’ascensore, conviene contattare una o più ditte per richiedere il preventivo. In tale fase si debbono fornire tutti i dettagli riguardanti lo stabile, il numero di piani e le necessità dei singoli condomini. Alcune imprese sono in grado di offrire il servizio completo che contempla anche la preparazione delle pratiche, esecuzione, direzione dei lavori, la realizzazione di particolari opere murarie, nonché il collaudo finale dell’ascensore. Tutto questo può essere realizzato sotto la guida di un professionista, ingegnere o architetto.

Installazione ascensore condominiale

Prima di procedere a tale fase è necessario però sapere che vi sono dei vincoli nell’installazione di un ascensore. Il D.L. 236/1989 specifica le dimensioni minime di un ascensore a seconda della sua destinazione d’uso e di edificio in cui va installato. Per gli stabili di nuova realizzazione l’ascensore deve avere una profondità minima di 1,30 metri ed una larghezza di 0,95 metri, un’apertura di almeno 0,80 metri situata sul lato corto della cabina ed un pianerottolo esterno pari a 1,50 x 1,50 metri. Per edifici vecchi le dimensioni scendono leggermente. In particolare la profondità minima dell’ascensore deve essere di 1,20 metri e la larghezza di 0,80 metri, l’apertura di 0,75 metri e l’ampiezza del pianerottolo di 1,40 x 1,40 metri.

Caratteristiche ascensore condominiale

In tutti i casi l’ascensore deve essere dotato di porte, anche ad ante, scorrevoli ed automatiche. Il decreto legge stabilisce anche i tempi di apertura e di chiusura delle porte, che debbono essere rispettivamente almeno di 8 e di 4 secondi. Nella cabina deve essere poi situato un allarme sonoro ad un’altezza media compresa fra gli 1,10 e 1,30 metri. Inoltre l’ascensore deve essere dotato di un segnale sonoro quando si ferma al piano e di una illuminazione di sicurezza che abbia un’autonomia di circa tre ore.

Nel caso in cui l’installazione preveda il taglio delle scale, ciò è ammissibile con particolari limiti al fine di non incidere sulla stabilità dell’immobile. In proposito, dopo aver installato l’ascensore la larghezza dei gradini non deve essere inferiore a 0,80 – 0,85 metri.

Quale ascensore scegliere di installare

Naturalmente, queste procedure, normative e regole sono ben note alle imprese installatrici, che saranno in grado di proporre l’ascensore più adatto previo appuntamento per prendere visione del contesto in cui deve avvenire l’installazione.

Se tale operazione riguarda ascensori esterni e/o se gli stabili rientrano in particolari tipologie di opere architettoniche, sarà necessario preventivare la richiesta di particolari permessi. La normativa antisismica prevede che a Milano, comune che ricade in zona sismica 3, non c’è bisogno di richiedere autorizzazioni preventive, ma c’è l’eventualità di ricevere controlli dopo che ne è avvenuta l’installazione.

L’installazione di un ascensore prevede dunque diverse fasi. La prima è quella delle necessarie opere murarie per realizzare lo spazio in cui l’ascensore deve circolare, quindi va effettuata la realizzazione degli accessi ai piani. Una volta fatto ciò si procede all’installazione completa dell’ascensore (vano cabina, funi, eccetera), infine al suo collaudo. L’impresa installatrice potrà proseguire la sua attività anche per opere di gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria.

Ascensore elettrico o ascensore oleodinamico

Per quanto riguarda il tipo di ascensore da installare si può scegliere fra quello elettrico e quello oleodinamico. Gli ascensori elettrici sono adatti a condomini multipiano perché rapidi. Sono i più costosi ma non prevedono molta manutenzione. Gli ascensori oleodinamici sono più lenti e adatti a condomini con pochi piani. Sono meno costosi ma hanno costi di manutenzione più alti.

Ascensore interno o ascensore esterno

La tipologia di questi ascensori si arricchisce di due altre categorie, ovvero di quelli interni e di quelli esterni. La scelta di installare un ascensore esterno può dipendere da due ragioni. La prima è che lo spazio interno appare troppo limitato per l’installazione di un ascensore interno. La seconda dipende dal fatto che le spese da sostenere per ristrutturare lo spazio interno dell’immobile sono elevate.

In ogni modo, la scelta dell’ascensore esterno può risentire degli eventuali limiti architettonici nel caso in cui va a trasformare l’aspetto esterno dell’immobile. Se tali limiti poi non vi sono, questa tipologia di ascensore può arricchire l’estetica dell’immobile ed è peraltro anche comodo per i disabili perché non si trovano costretti a superare particolari barriere architettoniche. È inoltre molto facile da realizzare perché non prevede particolari opere murarie come nel caso degli ascensori interni.

Ascensore coibentato

Vi è poi una terza categoria di ascensori, cosiddetti coibentati, perché rivestiti da materiali isolanti, in grado di mantenere all’interno della cabina una temperatura desiderabile.

Il costo dell’installazione di un ascensore condominiale a Milano

Nel caso degli ascensori interni elettrici in media il costo medio di installazione è di 20 mila euro. A tale cifra vanno aggiunti i costi di preparazione, che variano in funzione del numero di piani e si aggirano mediamente intorno ai 30 mila euro. Se si tratta di ascensori oleodinamici il prezzo medio di installazione è intorno a 10 mila euro, mentre quello di preparazione è mediamente intorno a 6 mila euro.

Nel caso degli ascensori esterni i prezzi sono elevati anche se in modo inferiore a quelli interni. Nel caso di condomini a tre piani i prezzi variano da 7 mila a 18 mila euro per quelli elettrici, da 5 mila a 13 mila per quelli oleodinamici, mentre per quelli coibentati varia da 8 mila a 20 mila euro.

A questi costi bisogna aggiungere il prezzo di acquisto dell’ascensore, che varia a seconda del numero di piani da servire. In media, per gli ascensori oleodinamici il costo parte da 15 mila euro. Per quelli elettrici e coibentati il prezzo parte mediamente da 20 mila euro. Questi prezzi aumentano all’aumentare del numero di piani.

Come sempre, Fixool consiglia di mettere a confronto più preventivi, almeno tre o quattro, al fine di scegliere quello più idoneo e adatto al rapporto qualità/prezzo offerto. Va inoltre aggiunto che per l’installazione dell’ascensore condominiale si può usufruire delle agevolazioni fiscali.

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