Piastrelle: consigli pratici per rimuovere o sostituirle in autonomia

Sostituzione delle piastrelle

piastrelle
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A chi non è mai successo di avere delle piastrelle scheggiate o rotte che rimangono lì per molto tempo per non chiamare un tecnico?

Ora ti dimostriamo che rimuovere e sostituire le piastrelle è molto più semplice di quanto tu possa immaginare, senza richiedere neanche l’intervento di uno specialista, ma…facendo tutto da solo! La domanda che sorge spontanea è indubbiamente: “come è possibile?” e noi la risposta te la serviamo in un piatto d’argento, basta continuare a leggere questa pagina per scoprire i rimedi essenziali per la sostituzione delle piastrelle e ottenere risultati in modo infallibile! Sei pronto? Iniziamo!

Cosa fare prima della rimozione

Prima di rimuovere le piastrelle rotte o in deperimento, dovrai proteggere la zona limitrofe, per evitare che attrezzi o i residui di materiale possano danneggiare le unità ancora integre. Stendi dei canovacci o dei teli spessi vicino alla zona di lavoro, facendo attenzione ai movimenti che effettui specialmente con gli utensili. Se ci sono dei mobili o altri complementi di arredo, posizionali temporaneamente in un altro luogo più sicuro, così da renderti più libera anche la zona su cui intervenire. Se devi operare su una superficie verticale, dovrai prestare più attenzione, non solo al rivestimento e alle piastrelle vicine, ma anche al pavimento che potrebbe essere rovinato con la caduta di materiali o residui dall’alto.

In questo caso, ricorda sempre che la tua sicurezza viene sempre prima di tutto: procurati quindi una scala o uno sgabello ben solidi e non far assoluto riferimento ad accessori instabili che possono creare inconvenienti molto spiacevoli. Inoltre, se la zona di lavoro è abbastanza ampia da richiedere parecchie ore di lavoro, proteggi i tuoi occhi con dispositivi specifici, che li proteggano da schegge di ceramica o altro materiale.

Generalmente, quando si acquista un rivestimento, si considera sempre un 10% in più da utilizzare in una circostanza del genere. Se questo non rappresenta la tua situazione, dovrai scegliere un tipo di piastrella che sia perfetta nelle dimensioni ma anche nel colore e nelle eventuali sfumature cromatiche. Rivolgiti al tuo rivenditore di piastrelle per valutare la possibilità di acquistare la stessa tipologia (se ancora in produzione) o scegliere una variante molto affine, per non creare dei brutti effetti antiestetici che deturperebbero l’ambiente in cui stai per intervenire.

Un altro aspetto da valutare sono i costi, non solo dell’intervento, ma anche dello smaltimento delle vecchie piastrelle. Se farai tutto da solo, ovviamente riuscirai a risparmiare non poco, ma se ti rivolgerai a una ditta, anche per il solo trasporto dei materiali da gettare, i costi potrebbero lievitare. Valuta quindi anche questo aspetto: se la quantità di materiale da smaltire è abbondante e non hai i mezzi idonei per il trasporto, molto probabilmente ti conviene affidarti a una ditta specializzata, ma se riesci a cavartela anche con qualche viaggio in più, il vantaggio potrebbe essere davvero consistente.

Attrezzi per la sostituzione delle piastrelle

Non appena la zona di lavoro sarà pronta e libera da ogni impedimento, procedi con la rimozione delle piastrelle, utilizzando gli attrezzi idonei. Posiziona la punta di un cacciavite sul perimetro della piastrella e rimuovi lo stucco esercitando dei piccoli colpi di martello. Fai attenzione a non fare troppo forte: rischieresti di intaccare la piastrella adiacente, magari intatta, e sarai costretto a sostituire anche quella.

Quando lo stucco perimetrale sarà completamente intaccato, concentrati sulla parte centrale della piastrella: sempre con il cacciavite e il martello, colpisci delicatamente la piastrella spostandoti delicatamente verso i lati esterni, aiutandoti con il cacciavite che dovrà essere tenuto lievemente inclinato per facilitare la rimozione della piastrella.

A operazione ultimata, la piastrella dovrebbe essere completamente eliminata e dovrai passare alla fase successiva che richiede particolare attenzione e delicatezza. I residui di colla ed eventuali pezzi di piastrella devono essere rimossi con una spatola: togli, anche energicamente se necessario, tutta la parte sottostante della piastrella, in modo da poterla sistemare bene e con una certa solidità.

Se, per qualche motivo, la superficie dovesse risultare umida, dovrai aspettare l’indomani o i giorni successivi per continuare con l’operazione. Quando sarà del tutto asciutta, puoi procedere alla posa della nuova piastrella.

Come posare le nuove piastrelle

Il presupposto di base per montare le nuove piastrelle è la superficie sottostante che deve essere pulita e completamente asciutta, perché le nuove piastrelle aderiscano bene, garantendo una buona stabilità.

Alla luce di questo aspetto, procedi con l’applicazione della colla, che puoi trovare facilmente in una ferramenta o in negozio per il fai da te, e distribuiscila in modo uniforme nell’area interessata, avendo l’accortezza di ricoprire anche gli angoli. La quantità della colla dovrà essere tale da consentire il fissaggio delle piastrelle, senza che esca eccessivamente dai lati. A tal proposito, considera che il nuovo alloggio abbia una profondità maggiore di 2-3 centimetri rispetto allo spessore della piastrella, così da considerare a priori lo strato adesivo, necessario per la posa.

Se non vuoi ricorrere alla colla, o non vuoi acquistarne una confezione per un lavoro minimo, puoi sempre optare per il silicone che deve essere applicato direttamente sulla faccia posteriore della piastrella. A questo punto, non ti resta che appoggiare la piastrella e fare più pressione possibile, affinché aderisca perfettamente alla parete o al pavimento. In caso di una sostituzione multipla, esegui questo singolo passaggio duplicandone semplicemente il procedimento.

Le piastrelle non vanno toccate per almeno un paio di giorni, ovvero il tempo necessario che la colla richiede per asciugare e le piastrelle per aderire al meglio alla superficie. Quando si saranno asciugate, procurati dello stucco con della malta riempi fuga o con del mastice per porcellana, facendo particolare attenzione a scegliere un prodotto che sia della stessa tonalità cromatica delle piastrelle e dello stucco del rivestimento. Passa poi una spugna umida per rimuovere la parte di stucco in eccesso, prima che questo indurisca e rifinisci le fessure passando un dito. La messa in posa delle nuove piastrelle è avvenuta, senza particolari problemi e, soprattutto, seguendo un metodo del tutto economico e autonomo! Credevi davvero che fosse così difficile? Ora non ti manca altro che metterti all’opera…buon lavoro!

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