Come migliorare l’efficienza energetica della tua casa

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Migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione non è un intervento semplice, in quanto occorre eseguire lavori piuttosto importanti che riguardano sia la muratura, sia l’installazione di nuovi impianti. Inoltre, per far sì che la classe energetica di un edificio salga di più livelli, è necessario investire una quantità di denaro molto elevata.

Oggi, grazie agli incentivi fiscali messi a disposizione dallo Stato, come prevede la nuova Legge di Bilancio, è possibile usufruire di detrazioni e agevolazioni specifiche, relative agli interventi di efficientamento energetico e ristrutturazione degli immobili. Tali provvedimenti permettono ai consumatori di risparmiare cifre molto elevate ogni volta che vengono eseguite operazioni come l’installazione di un nuovo sistema di riscaldamento più performante e con minor impatto ambientale, la sostituzione degli infissi, la coibentazione e tanto altro ancora.

In questa breve guida scopriremo insieme quali sono gli interventi che consentono di migliorare l’efficienza energetica del proprio immobile.

Sostituzione degli infissi

La maggior parte degli immobili di vecchia data è dotato di infissi in legno obsoleti, i quali, se non vengono opportunamente ripristinati, causano una dispersione di calore molto elevata e, conseguentemente, rendono l’ambiente domestico freddo e poco confortevole.

In questi casi, uno degli interventi da eseguire per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione, è la sostituzione degli infissi.

In base alla tipologia di immobile, è possibile scegliere finestre di vario tipo:

  • PVC: si tratta di un materiale che già di per sé, consente un risparmio energetico elevato, inoltre è riciclabile, a basso impatto ambientale e molto resistente.
  • Legno: le finestre in legno sono perfette sia dal punto di vista estetico, sia da quello funzionale, in quanto il materiale in questione, oltre a rendere gli interni caldi e accoglienti, è un ottimo isolante termico e acustico. Per fare in modo che questi infissi siano durevoli nel tempo, occorre trattare il legno con prodotti idrorepellenti specifici.
  • Alluminio a taglio termico: gli infissi di questo tipo sono i più performanti, grazie appunto, al taglio termico. Tra le caratteristiche principali di questi serramenti vi sono un’elevata resistenza all’usura e agli agenti atmosferici, oltre a un eccellente isolamento termico e acustico. Come è noto, l’alluminio è un conduttore termico, pertanto, favorisce la dispersione di calore dall’interno verso l’esterno. Per impedire il verificarsi di questo fenomeno, denominato ponte termico, viene inserito un materiale isolante tra i due profili metallici.

Ma quanto costa sostituire gli infissi? Scopriamolo insieme qui di seguito:

  • Installazione infissi in PVC: da 200 euro a circa 400 euro al mq;
  • Installazione infissi in alluminio a taglio termico: da 300 euro a 800 euro circa al mq;
  • Installazioni infissi in legno: da 400 euro a circa 800 euro al mq;
  • Rimozione e smaltimento finestre obsolete: da 30 euro a circa 60 euro.

Per la sostituzione degli infissi, fino al 31 dicembre dell’anno prossimo, sono previste detrazioni fiscali IRPEF del 50% su un importo massimo di 96000 euro.

Installazione di un impianto di riscaldamento idoneo

Per migliorare l’efficienza energetica di un immobile, il primo intervento da valutare è senza dubbio la sostituzione del sistema di riscaldamento. Oggi, vengono realizzati impianti performanti e a basso consumo, che consentono di sprecare meno energia e, conseguentemente, di risparmiare sulla spesa in bolletta, il tutto, con un occhio di riguardo verso l’ambiente. Stiamo parlando dei sistemi di riscaldamento di nuova generazione, come gli impianti a biomassa, le caldaie a condensazione e gli impianti con pompa di calore geotermica.

Vediamo in maniera più approfondita, quali sono le caratteristiche principali di questi sistemi.

  • Caldaia a condensazione (di classe A e superiore): si tratta dei dispositivi più performanti, grazie appunto, al metodo di funzionamento. Normalmente, come accade all’interno delle caldaie a gas tradizionali, il calore viene prodotto per mezzo della combustione, e i fumi che ne derivano sono espulsi all’esterno. Nelle caldaie a condensazione, si utilizza anche il calore presente negli stessi fumi, che è impiegato come fonte di riscaldamento. Tutto questo procedimento consente un risparmio energetico molto elevato (circa il 98%), consumi ridotti, e soprattutto, un impatto ambientale minimo.
  • Stufe, termostufe, camini e termocamini a biomassa: vengono definiti biomasse, tutti i materiali di origine organica, come il pellet (ottenuto dagli scarti della lavorazione del legno), il cippato, i residui di attività agricole e molto altro ancora. I vantaggi derivanti dall’utilizzo di questi prodotti sono legati al risparmio economico, al contenimento delle emissioni di sostanze nocive e al miglioramento dell’efficienza energetica di un edificio.
  • Pompa di calore geotermica: installando questo dispositivo, si impiegano fonti di energia naturale alternative, come l’acqua delle falde o il calore presente nel sottosuolo. Grazie al funzionamento delle pompe geotermiche, è possibile convertire questo tipo di energia e utilizzarla per riscaldare o raffrescare l’intera area interna di un’unità abitativa. Riassumendo, si tratta di dispositivi più ecologici, ad elevata performance e perfetti per migliorare l’efficienza energetica di un immobile.

Il costo di stufe, camini, termocamini e termostufe, varia da 300 euro a circa 5500 euro; il prezzo di una pompa geotermica viene calcolato in base alla metratura dei locali interni e può superare anche i 20000 euro. Infine, la spesa da sostenere per installare una caldaia a condensazione di classe A o superiore, si aggira intorno ai 1000-1300 euro.

Acquistare un nuovo impianto di riscaldamento è un’operazione piuttosto costosa, ma, anche in questo caso, si può usufruire delle detrazioni fiscali del 65%, relative agli interventi di efficientamento energetico di un’abitazione.

Isolamento termico del tetto e delle pareti

Uno degli interventi fondamentali che servono a migliorare l’efficienza energetica di un edificio, consiste nell’effettuare una corretta coibentazione dello stesso. Tale operazione, oltre a impedire il verificarsi di dispersioni di calore, non consentirà a muffe e funghi di formarsi e diffondersi.

In genere, vengono realizzati cappotti interni ed esterni sulle pareti, il cui costo varia in funzione dell’ampiezza della superficie su cui lavorare. Per un intervento completo, è possibile inoltre coibentare il tetto, il sottotetto e il pavimento, in modo da isolare completamente ogni superficie a contatto con vuoti o parti esterne.

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