Come ridurre i consumi domestici

Per poter ridurre i consumi domestici è necessario migliorare l’efficienza energetica della propria casa attuando alcune modifiche che comportano spese piuttosto elevate. Si tratta dei classici interventi di ristrutturazione che prevedono la coibentazione delle pareti, del sottotetto e del tetto, l’installazione di un impianto di riscaldamento innovativo, la sostituzione degli infissi e infine, la configurazione di un sistema di domotica. Scopriamo insieme le caratteristiche più importanti di questi interventi, i materiali e dispositivi da utilizzare e i relativi prezzi.

Come ridurre i consumi domestici con l’isolamento: realizzare cappotti esterni o interni

Uno dei fattori più importanti che causano la dispersione di calore, e di conseguenza, un aumento dei consumi domestici, è la scarsa coibentazione delle pareti. Per risolvere questo problema è necessario eseguire interventi complessi sulla muratura, come ad esempio, i cappotti esterni o interni.

Per realizzare i cappotti esterni occorre operare sulle facciate dell’immobile, posandovi pannelli isolanti e reti metalliche, dopodiché, rifinire il tutto con rasatura e tinteggiatura. Al contrario, il cappotto interno prevede l’utilizzo di pannelli coibentanti da applicare dentro i locali dell’unità abitativa da ristrutturare.

L’isolamento esterno, pur essendo molto costoso, garantisce risultati più duraturi rispetto a un cappotto interno, anche se spesso, non è possibile realizzarlo a causa di ostacoli presenti sulle facciate degli edifici. La coibentazione interna con pannelli è invece piuttosto economica e più semplice da realizzare.

Quanto costa la coibentazione esterna?

Ma quanto costa fare un cappotto interno ed esterno? Scopriamolo insieme in questa tabella riassuntiva:

  • prezzi noleggio impalcature/ponteggi: circa 10 euro al mq;
  • costo manodopera per cappotto esterno o interno: da 25 euro a circa 50 euro/h;
  • prezzo pannelli isolanti in lana di roccia: circa 80 euro al mq;
  • prezzo pannelli coibentanti in fibra di legno: da 65 euro a 75 euro circa al mq;
  • prezzo pannelli coibentanti in sughero: circa 60 euro al mq;
  • prezzo pannelli coibentanti in fibra di canapa: circa 35 euro al mq;
  • prezzo pannelli isolanti in polistirene espanso (EPS): circa 50 euro al mq.

Come ridurre i consumi domestici installando un impianto di riscaldamento efficiente

Per ridurre sensibilmente i consumi domestici, è necessario installare un impianto di riscaldamento efficiente e a basso impatto ambientale. Oggi, grazie alle innovazioni nel settore, le soluzioni disponibili in commercio sono numerose: si pensi ad esempio alle caldaie a condensazione, che riutilizzano il vapore acqueo presente nei fumi espulsi e lo convertono in energia; alle stufe a biomassa, le quali, per funzionare, impiegano combustibili ecologici; alle pompe di calore geotermiche, che sfruttano il calore presente nel sottosuolo per riscaldare o raffrescare i locali domestici e molto altro ancora.

Detrazioni fiscali per efficientamento energetico domestico

L’investimento iniziale per poter installare un impianto di riscaldamento di questo tipo è molto elevato, tuttavia, nel corso degli anni, grazie ai consumi ridotti, è possibile avere indietro l’intera cifra spesa per l’acquisto e la configurazione; senza contare che, fino a dicembre dell’anno prossimo, si può usufruire delle detrazioni fiscali IRPEF al 50% per la ristrutturazione casa e delle agevolazioni al 65% relative all’efficientamento energetico di un immobile. Per poter accedere a tali incentivi è fondamentale leggere bene le disposizioni dell’Agenzia delle Entrate, che contengono informazioni specifiche riguardo alle tipologie di impianti di riscaldamento da installare, tra cui, il grado di classe energetica che devono possedere.

Vediamo qui di seguito, i prezzi degli impianti sopraccitati:

  • caldaia a condensazione: da 800 euro a circa 1300 euro;
  • stufe, termostufe, camini e termocamini a biomassa: da 300 euro a più di 5500 euro;
  • cucine a biomassa: circa 1400 euro;
  • pompa di calore geotermica: oltre 20000 euro;
  • manodopera per installazione impianti di riscaldamento: da 30 a 50 euro/h.

Come ridurre i consumi domestici grazie alla sostituzione degli infissi

Infissi

Il primo intervento da effettuare se si desidera ridurre i consumi domestici è la sostituzione degli infissi obsoleti, i quali provocano dispersioni di calore e spifferi. Tale operazione deve essere eseguita da tecnici competenti, che abbiano un’ottima manualità, conoscenze tecniche e teoriche approfondite e soprattutto, tanta esperienza alle spalle. Questi professionisti, per svolgere al meglio la suddetta mansione, devono operare a 360° insieme ad altre maestranze, come i muratori e gli imbianchini, il cui compito è quello di rifinire le pareti una volta conclusi i lavori e verificare la completa coibentazione dei telai.

Tipologie di infissi

In commercio sono disponibili tre tipologie principali di infissi, ossia, quelli in PVC, in alluminio a taglio termico e in legno. Il PVC è un ottimo isolante termico e acustico, ha un’elevata resistenza agli agenti atmosferici e non necessita di manutenzione frequente. L’unico difetto di questo materiale è la scarsa resistenza alle alte temperature, che possono anche provocarne la deformazione. Il costo delle finestre in PVC varia da 200 euro a 500 euro circa.

Il legno è il tipo di rivestimento più apprezzato, soprattutto per gli infissi, grazie all’estetica elegante che rende caldi e accoglienti tutti gli spazi. Anche in questo caso, il materiale è un ottimo isolante acustico e termico, tuttavia, la sua manutenzione è molto costosa e deve essere periodica. Il prezzo delle finestre in legno va da 300 euro a oltre 600 euro.

L’alluminio, resistente ad abrasioni, urti e agenti atmosferici, è uno dei prodotti più impiegati per la realizzazione di infissi. Questa tipologia di finestre viene comunemente denominata a taglio termico, poiché, tra i profili metallici del serramento, vengono inseriti materiali coibentanti per evitare il fenomeno dei ponti termici. Il prezzo dei serramenti in alluminio varia da 300 euro a circa 550 euro.

Come ridurre i consumi domestici con l’installazione di un sistema di domotica

I sistemi di domotica sono la soluzione ideale per ridurre i consumi domestici, poiché consentono di gestire in modo personalizzato ogni dispositivo presente all’interno degli immobili, per mezzo del controllo remoto. Grazie a questi prodotti tecnologici è infatti possibile:

  • regolare la temperatura interna dei locali, controllando i sistemi di riscaldamento;
  • attivare o disattivare gli elettrodomestici e gli impianti di irrigazione;
  • gestire l’accensione e lo spegnimento delle luci e degli impianti d’allarme e antifurto.

Il costo di un sistema (kit base) di domotica, si aggira intorno ai 350 euro circa.

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