Come diventare elettricisti: costi e percorso formativo

elettricista
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L’elettricista è un professionista che lavora su impianti elettrici. Si occupa di progettare, installare e badare alla manutenzione di sistemi e componenti elettrici in abitazioni ed edifici. Provvede poi all’allacciamento degli impianti alla rete di distribuzione dell’energia elettrica ed ha un ruolo determinante nell’assicurare il funzionamento degli apparecchi elettrici.

I principali apparati di distribuzione di elettricità di cui l’elettricista può occuparsi sono di vario genere e tipologia. Fra i tanti, si possono citare i sistemi di illuminazione, di allarme e antifurto, le telecamere di sorveglianza, citofoni e videocitofoni, nonché gli apparecchi elettrodomestici. Inoltre, l’elettricista si occupa di selezionare i cavi di trasporto corrente, di visionare i circuiti elettrici, di localizzare problemi e guasti sulle linee elettriche, controllare il funzionamento di apparecchi ed impianti, nonché di certificare che gli impianti elettrici siano rispettosi delle varie normative in materia.

Ma come si diventa elettricisti? Ci si vuole mettere in proprio o alle dipendenze di un’azienda? Iter e procedure sono differenti, comunque la preparazione di base risulta essenzialmente identica. Ed in generale quanto costa diventare elettricisti? Cerchiamo di rispondere compiutamente a tutte queste domande.

Come diventare elettricisti

Può essere per passione, per necessità o per eredità, ma essere elettricisti significa in tutti i modi far parte di un sistema artigianale che deve sapersi mantenere costantemente e continuamente aggiornati per essere a passo coi tempi. Le competenze di una volta non bastano infatti più. Le nuove tendenze nella tecnologia digitale impongono una formazione continua che deve porre comunque al centro la risorsa umana. E quanto più questa è competente ed aggiornata, tanto più efficace e risolutivo è il suo apporto nel mercato del lavoro.

Per quanto riguarda specificatamente l’iter scolastico di un bravo elettricista del futuro tutto dipende dall’età, ma comunque questi sono i passaggi diciamo così “obbligati”.

Se si ha un’età inferiore a 14 anni è consigliabile iscriversi ad un istituto tecnico specializzato. Dopo aver conseguito il diploma di maturità o di qualifica pro

fessionale in materie tecniche, bisogna aver lavorato in modo continuativo per almeno due anni alle dipendenze di un’azienda del comparto. Se si ha un’età superiore a 18 anni conviene iscriversi ad un corso di laurea della durata di cinque anni in ingegneria, fisica o architettura.

È anche possibile però frequentare corsi abilitati che consentono di dare attestati di qualifica professionale rilasciati o riconosciuti da enti regionali e/o locali. In aggiunta a tali attestati bisogna dimostrare di aver lavorato per un periodo di due anni come operaio qualificato presso aziende del comparto.

L’ultima opzione è quella di svolgere l’attività lavorativa di elettricista alle dipendenze di un’impresa del settore per un periodo pari a tre anni con il ruolo di operaio installatore specializzato. In tal caso, va escluso dal periodo trascorso in azienda quello destinato all’apprendistato.

Le principali materie di studio sono il disegno tecnico, autocad, elettrotecnica, circuiti chiusi e aperti, cavi e fenomeni elettrici, contatore, impianti di illuminazione, elettromagnetismo ed energia.

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Come trovare lavoro da elettricisti

Una volta diventati elettricisti si può scegliere se lavorare alle dipendenze di un’azienda oppure di intraprendere l’attività autonoma.

Nel primo caso, ovvero se si vuole diventare lavoratori dipendenti, conviene predisporre un curriculum vitae in formato europeo da presentare presso i centri per l’impiego e/o le diverse agenzie di lavoro private. Mentre i centri per l’impiego consentono l’ingresso del curriculum nei registri nazionali, le agenzie private agiscono in preciso ambito territoriale. Vista la gratuità di entrambi i servizi, conviene agire in entrambe le direzioni.

Il secondo caso riguarda chi ama gestire in modo autonomo la propria attività soprattutto se si ha un buon grado di intraprendenza. A tale proposito conviene rivolgersi ad un buon commercialista che può guidare il professionista nei vari passaggi burocratici e gli iter riguardanti la registrazione al registro degli artigiani presso la Camera di Commercio, l’apertura della partita IVA, la gestione previdenziale autonoma e quant’altro riguarda l’attività in proprio. Se poi si intende aprire un punto vendita, bisogna comunicare all’amministrazione comunale l’avvio di tale attività commerciale.

In alcuni frangenti non si parla più tanto di elettricista quanto di responsabile tecnico di impresa di installazione di impianti elettrici. E i criteri per diventare responsabile tecnico sono differenti da quelli per diventare elettricista. Il responsabile tecnico può essere infatti titolare d’impresa, socio o amministratore, dipendente oppure collaboratore familiare. È inoltre indispensabile che lo svolgimento di una delle suddette funzioni deve avvenire per una sola azienda. Vale cioè il principio di incompatibilità con ogni altra attività continuativa.

In tal caso, il responsabile tecnico deve essere in possesso di determinati requisiti tecnico-professionali indicati nell’articolo 4 D.M. 37/2008 e che non includono esperienze come apprendistato, stage o tirocini ed attività generica. I criteri e le modalità per diventare responsabile tecnico sono più specifici e consentono all’elettricista di acquisire competenze più specialistiche nel settore di riferimento.

Esistono corsi professionali di qualifica che consentono di ottenere subito i primi titoli richiesti dalla Camera di Commercio ed in seguito, una volta maturata l’esperienza di lavoro, passare alla certificazione degli impianti.

Quanto costa diventare elettricisti

Come si è potuto evincere, teoria e pratica per diventare elettricisti vanno a braccetto. In genere, la gran parte degli elettricisti impara la propria professione in base ad un programma di apprendistato della durata di quattro o cinque anni.

Poi vi sono i corsi professionali e/o universitari a seconda dell’età in cui si decide di voler diventare elettricisti. Ciò rende molto variabile la somma e il costo totale necessario per studiare e apprendere la materia.

Volendo soffermarci soltanto sui corsi professionali di qualifica, ovvero quelli che consentono di ottenere già i primi titoli richiesti dalla Camera di Commercio per registrare la propria professione di elettricista, Fixool valuta che il costo base varia fra i 1.500 ed i 2.000 euro. A meno che non si sia conseguito un titolo di scuola superiore ad indirizzo tecnico o una laurea attinente alla materia, il che prevede come detto altri costi e procedure per diventare elettricista.

Per altre informazioni sulla professione di elettricista, visita il sito di Fixool.

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