Coltivazione ortensie: come si fa

coltivazioni ortensie
coltivazioni ortensie

Le ortensie sono dei fiori con un’ottima percentuale sia di attecchimento che di riuscita, quindi perfette per essere coltivate in casa. Le ortensie sono dei bellissimi fiori dalla particolare coloritura violacea o tendente al blu pallido, che rallegrano e profumano donando immediatamente un senso di primavera che poche altre varianti possiedono. La coltivazione delle ortensie è facile, sono fiori che non pretendono grandi cure e non hanno bisogno di particolari necessità, a patto di seguire alcuni semplici ma essenziali regole.

Le ortensie possono essere coltivate in vaso, in grasta o direttamente sul terreno, quindi la loro versatilità non è messa sicuramente in discussione. Come si diceva sopra, sono altri i fattori da tenere in considerazione per la ottimale riuscita della fioritura. In questa guida osserveremo da vicino quello che occorre per la semina delle ortensie, le tecniche necessarie alla coltivazione e forniremo qualche piccolo e utile consiglio.

Preparazione terreno, clima e attrezzi per coltivazione ortensie

Il terreno è in assoluto la base di partenza da cui iniziare la nostra piccola indagine. Le ortensie, sia che si tratti di una piantagione in vaso o diretta sul terreno, necessitano di una base acida di riferimento, un PH della terra troppo alto mina in senso profondo la riuscita dell’operazione. Utilizzando un kit di analisi possiamo stabilire il PH del terreno, se dovesse risultare alto (più di 6 come valore) dobbiamo renderlo acido. Vediamo come fare.

Alcuni metodi casalinghi abbastanza efficaci possono essere utilizzati allo scopo raggiungendo risultati ottimali:

  • aggiungere al terreno fondi di caffè è una delle metodologie più diffuse e permette di rendere acido un terreno praticamente a costo zero, utilizzando qualcosa che andrebbe semplicemente buttato via;
  • irrigare con acqua distillata è una soluzione che permette invece di agire in maniera efficace annullando l’eventuale presenza di calcare nell’acqua utilizzata normalmente; il calcare abbassa il livello di PH;
  • altre metodologie che si possono utilizzare sono l’aceto da addizionare all’acqua da irrigazione, la coca cola o il succo di limone. Questi prodotti è più opportuno utilizzarli nel caso di coltivazione in vaso.

Dopo aver analizzato il terreno necessario alla coltivazione andiamo a osservare da vicino le condizioni climatiche necessarie. Le ortensie non hanno particolari esigenze climatiche, unica pecca, se così si può dire, è data dal fatto che temono le temperature estremamente rigide. Quindi se la zona dove si risiede ha queste caratteristiche potrebbe diventare idoneo l’utilizzo di una serra, anche fai da te.

Quali sono a questo punto gli attrezzi occorrenti alla coltivazione delle ortensie? Vediamo subito:

  • paletta da scavo;
  • guanti da giardinaggio;
  • forbici da giardinaggio;
  • annaffiatoio o pompa da irrigazione;
  • vaso o grasta nel caso in cui necessitino.

Sicuramente la soluzione del vaso da coltivazione o della grasta è la più efficace e permette di ottenere un buon risultato come fioritura, le operazioni di innaffiatura e potatura risulteranno più semplici da mettere in pratica e con poca cura si possono ottenere rigogliose piante da poter trasferire sul terreno se necessario.

Procedimento coltivazione ortensie

Le ortensie sono tra i fiori più versatili da coltivare, la loro coltivazione può avvenire ben due volte all’anno, in due periodi diversi. Possono essere coltivate in autunno e in primavera, per poi mostrarsi in tutta la loro bellezza durante l’inverno o l’estate. Se si deve fornire un ordine di preferenza, sicuramente la semina primaverile è da preferire nei casi in cui la zona di dimora sia tendente alle temperature rigide in inverno. Al contrario se si vive in una zona particolarmente calda nei mesi estivi, la semina autunnale con fioritura invernale è la soluzione migliore. Si è già detto che le ortensie soffrono le temperature rigide, ma anche il caldo afoso dalle elevate temperature sarebbe meglio fargliele evitare.

Altro fattore importante da tenere in considerazione è l’esposizione solare. Le ortensie sono piante che si trovano a loro agio in zone ventilate, ma non vogliono sole tutto il giorno. La migliore delle ipotesi resta quella di posizionarle in una zona dove sole (non quello delle ore più calde) e ombra si alternino durante le ore di luce. La pianta, poi, sfrutterà il buio serale per riposare. Utilizzando la paletta da coltivazione occorre praticare dei piccoli scavi non troppo profondi che ospiteranno una manciata di semi per volta, a una distanza di circa 25 cm tra le stesse.

Il lavoro non è tantissimo per ottenere degli splendidi fiori, basta attenersi al fatto di tenere il terreno umido, dato che la pianta non gradisce un terreno asciutto. Nel caso di una coltivazione autunnale, anche una volta ogni due giorni è sufficiente. Nel caso di una coltivazione primaverile meglio aumentare a una volta al giorno. Fermo restando il fatto di evitare ristagni.

Per quello che riguarda la potatura, utilizzando le forbici specifiche bisogna tagliare via via i rami secchi che si presentano, allo scopo di ridare nuova linfa alla fioritura. Ipotizzando una semina nel mese di marzo, nel mese di maggio sarà necessario potare. La fioritura completa avverrà in questo caso dal mese di giugno. Se la semina avviene nel mese di ottobre, una potatura potrebbe rendersi necessaria nel mese di dicembre. Gennaio vedrà così il fiorire rigoglioso della pianta.

Il colore violaceo o blu pallido dipende esclusivamente dai semi piantati, quindi dal tipo di pianta e non cambia nel corso del tempo. Un buon consiglio sta nell’arricchire il terreno attraverso l’utilizzo di additivi naturali specifici, in vendita nei negozi specializzati o su internet a prezzi davvero bassissimi. Una volta ottenuta la prima fioritura, la pianta alternerà le fioriture, estiva e invernale, a patto di curare il terreno.

Nel caso in cui le ortensie vengono piantate in vaso o grasta, il loro passaggio sul terreno è abbastanza semplice e permette di ricominciare daccapo le operazioni di semina, utilizzando un terreno collaudato a dovere. Nel giro di una paio di stagioni si possono facilmente ottenere buone porzioni di terreno fiorite, giocando sulle due fioriture annuali.

Ultimo consiglio riguarda nello specifico la potatura: evitare di tagliare troppo o troppo poco. I rami secchi vanno tranciati in obliquo e a ridosso della base, lasciando 1 cm. circa che permetterà al ramo di ricrescere fresco. Lasciare una misura maggiore o tranciare la base non fanno bene alla pianta. Ottenere una colorata e profumata fioritura di ortensie è semplice.

Per ulteriori informazioni sui lavori di manutenzione fai da te visitare il sito Fixool.

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