Certificazione energetica: come ottenerla

certificazione energetica fixool
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L’APE (Attestato di Prestazione Energetica), più semplicemente definito certificazione energetica, è un documento molto importante che descrive in modo completo quanta energia consuma un determinato immobile nell’arco di un anno. Questo attestato è redatto da un tecnico abilitato e deve far parte della documentazione relativa a ogni edificio; inoltre, in caso di vendita o acquisto di un’abitazione, è obbligatorio allegare l’APE all’atto notarile.

Scopriamo insieme come è fatta una certificazione energetica e qual è l’iter corretto per ottenerla.

Certificazione energetica: come è composta

All’interno dell’APE, o certificazione energetica, sono presenti varie sezioni, che indicano numerose tipologie di elementi: l’insieme di questi grafici e didascalie, descrive in maniera completa il tipo di consumo medio annuo (al mq) di ogni immobile. Il documento si compone di cinque pagine, ciascuna delle quali, contiene informazioni differenti.

L’intestazione comprende la denominazione del foglio, che è appunto quella di Attestato di Prestazione Energetica degli Edifici, il codice identificativo del documento e la data di validità dello stesso.

Prima sezione: Dati Generali

All’interno della prima sezione si trova il riquadro dei Dati Generali, dove è possibile inserire una breve descrizione che spieghi le motivazioni riguardanti la compilazione della scheda APE, utilizzando gli spazi appositi. In sostanza, occorre specificare:

  • la destinazione d’uso dell’immobile, che può essere residenziale e non residenziale;
  • l’oggetto dell’attestato: in questo caso, è possibile scegliere tra le voci, intero edificio, unità immobiliare, gruppo di unità immobiliari, nuova costruzione, passaggio di proprietà, locazione, ristrutturazione importante, riqualificazione energetica o altro;
  • i dati identificativi dell’immobile: il Comune, la Regione, l’indirizzo (con piano e interno), le coordinate GIS, la zona climatica, l’anno di costruzione, la superficie utile riscaldata e raffrescata e il volume lordo riscaldato e raffrescato;
  • i dati catastali dell’edificio: comune catastale, subalterni, sezione, foglio e particella;
  • il tipo di servizi energetici presenti all’interno dell’immobile: climatizzazione invernale o estiva, ventilazione meccanica, produzione di acqua calda sanitaria, illuminazione e dispositivi per il trasporto di persone e oggetti.

Seconda sezione: Prestazione energetica globale del fabbricato

Nella seconda sezione, denominata Prestazione energetica globale del fabbricato, sono presenti i dati più importanti, ossia:

  • la prestazione energetica del fabbricato durante l’estate e l’inverno: al di sotto di questa casella si trovano tre indici, uno dei quali deve essere opportunamente barrato, a seconda dell’efficienza energetica dell’unità abitativa, che può risultare alta, media o bassa;
  • la prestazione energetica globale: all’interno di questo riquadro è collocato un grafico che rappresenta le varie classi energetiche di un immobile, le quali vanno da A4 (la più elevata ed efficiente) a G (la più bassa e meno efficiente). Una freccia di colore arancione indica a quale classe energetica appartiene l’edificio e ne specifica anche l’indice di prestazione energetica (EPgl,nren);
  • i riferimenti: indicano il tipo di classe energetica dell’immobile considerando quest’ultimo completamente rinnovato.

Terza sezione, Dati

Il terzo blocco è costituito da un grafico in cui devono essere inseriti i dati relativi agli indici di prestazione energetica rinnovabile e non rinnovabile, e una stima di energia consumata ogni anno dall’immobile per cui è redatta l’APE. È quindi necessario precisare quali fonti di energia vengono utilizzate, scegliendo tra quelle presenti in elenco, che sono:

  • energia elettrica da rete;
  • gas naturale;
  • GPL;
  • carbone;
  • gasolio e olio combustibile;
  • biomasse solide, liquide o gassose;
  • solare termico o fotovoltaico;
  • eolico;
  • teleriscaldamento o teleraffreddamento;
  • altre fonti di energia.

Dopo aver indicato quali tipologie di fonti energetiche vengono impiegate all’interno dell’unità abitativa, occorre specificarne la quantità annua consumata.

Quarta sezione: Raccomandazioni

La quarta sezione, denominata raccomandazioni, comprende una tabella in cui devono essere riportati tutti gli interventi da eseguire sull’immobile per migliorarne le prestazioni energetiche, come ad esempio, la coibentazione delle pareti e del tetto con la realizzazione di cappotti esterni o interni; la sostituzione degli infissi obsoleti con modelli nuovi a taglio termico; l’installazione di sistemi di riscaldamento più efficienti e così via.

Le caselle successive servono per indicare all’interno del documento ulteriori dati energetici e relativi all’immobile, in particolare:

  • l’energia esportata;
  • il volume riscaldato;
  • la superficie disperdente;
  • il rapporto tra volume riscaldato e superficie disperdente;
  • EPh,nd (indice di prestazione termica per il riscaldamento);
  • Asol,est/Asup utile (area solare equivalente estiva e area di superficie utile);
  • YIE: la trasmittanza termica periodica.

Nella scheda dati di dettaglio degli impianti, vanno inserite altre informazioni riguardanti gli impianti. Più specificatamente, vengono richiesti i seguenti dati:

  • tipo di impianto;
  • anno di installazione;
  • codice catasto regionale impianti termici;
  • vettore energetico utilizzato;
  • potenza nominale in kW;
  • efficienza media stagionale;
  • EPren e EPnren.

La sezione successiva contiene uno spazio bianco, che deve essere redatto dal professionista incaricato. All’interno di tale casella, vanno inseriti consigli e suggerimenti utili per migliorare l’efficienza energetica dell’immobile.

Alla fine del documento sono presenti i blocchi relativi alle generalità del soggetto certificatore (che può essere un tecnico abilitato, un ente, un organismo pubblico, oppure una società); le informazioni riguardanti gli eventuali sopralluoghi effettuati presso l’immobile, utili al fine della preparazione del certificato APE; i dati inerenti al tipo di software utilizzato per redigere il documento e infine, la legenda, ossia, una sorta di guida alla compilazione della certificazione energetica.

Come si ottiene una certificazione energetica APE?

Per poter avere un Attestato di Prestazione Energetica (APE) è necessario contattare un ente o un tecnico abilitato, che si occuperà del sopralluogo dell’immobile e della compilazione del suddetto documento.

Per far sì che questo procedimento sia svolto in modo preciso e rapido, occorre avere a portata di mano tutte le informazioni riguardanti l’unità abitativa in questione, come ad esempio, i dati catastali, le informazioni relative agli impianti installati e molto altro ancora.

In particolare, per consentire al professionista di rilasciare l’APE, è obbligatorio rendere disponibili determinati documenti, quali:

  • la planimetria e i dati catastali dell’immobile;
  • la documentazione che attesta l’anno di costruzione dell’edificio;
  • il Libretto di Impianto del sistema di riscaldamento.

Una volta verificate queste informazioni, il tecnico incaricato provvederà a compilare l’APE e richiederà un compenso. In genere, il prezzo medio per la preparazione di un Attestato di Prestazione Energetica si aggira intorno ai 200 euro.

La durata di un certificato energetico APE è di dieci anni, tuttavia, se si decide di modificare la struttura dell’immobile o le tipologie di impianti installati, è necessario preparare un nuovo attestato.

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