Caldaia in allarme chi chiamare a Milano

worker set up central gas heating boiler at home

Durante la stagione autunnale e i freddi inverni, è necessario che l’impianto di riscaldamento della propria abitazione sia sempre perfettamente funzionante, per evitare disagi fisici e fastidi dovuti al freddo. Quando una caldaia smette di funzionare, oltre a non azionare i radiatori, non consente altresì l’utilizzo dell’acqua calda sanitaria. In questi casi, è opportuno contattare l’assistenza, che invierà prontamente un tecnico abilitato, il quale svolgerà le dovute verifiche e in seguito, una volta individuato il guasto, ripristinerà il funzionamento del dispositivo. In questa guida scopriremo quali sono i principali modelli di caldaie presenti sul mercato, i prezzi relativi all’acquisto e alla manutenzione e per finire, le tipologie di guasti più comuni che possono verificarsi, compromettendone il funzionamento. Vediamo quindi cosa fare quando si trova la caldaia in allarme.

Tipologie di caldaie e prezzi

In commercio esistono svariate tipologie di caldaie e ognuna ha caratteristiche estremamente differenti. Le funzionalità di questi dispositivi, il marchio scelto, la potenza e il costo applicato dal rivenditore, sono fattori fondamentali che definiscono il prezzo di tali apparecchi. Vediamo insieme, qui di seguito, quali sono i modelli principali di caldaia che è possibile acquistare.

  • Caldaie a gas (GPL, gasolio, metano): si tratta dei modelli più comuni, poiché piuttosto economici, soprattutto per il tipo di combustibile impiegato; garantiscono una buona efficienza termica ma sono molto inquinanti.
  • Caldaie a condensazione: sono dispositivi di nuova generazione, grazie ai quali è possibile ottenere una resa termica ottima, e nel contempo, abbattere i consumi con un minor impatto ambientale; l’efficienza di questi modelli è data dal meccanismo interno di recupero di calore.
  • Caldaie a pellet: questi dispositivi sfruttano un combustibile considerato a tutti gli effetti green, poiché non lascia troppi residui di combustione da smaltire e proviene dagli scarti della lavorazione del legno; nonostante il costo del pellet sia diventato più elevato negli ultimi tempi, i prezzi di questo prodotto non sono proibitivi.
  • Caldaie a legna: generalmente, i modelli più comuni di questi apparecchi sono quelli a fiamma inversa. Si tratta di soluzioni più ecologiche delle caldaie a gas e meno sostenibili rispetto ai modelli a pellet o a condensazione, tuttavia, anche in questo caso, la resa termica è molto elevata e il costo per l’installazione e la manutenzione è medio.

I prezzi di una caldaia a gas metano, GPL o gasolio, variano da 300-350 euro a circa 1300 euro.

Per l’acquisto di una caldaia a condensazione è invece possibile spendere più di 2000 euro. In genere, i dispositivi di questo tipo costano da 500 euro a circa 2200 euro.

Le caldaie a pellet, hanno una fascia di prezzo medio-alta: i modelli meno potenti (fino a 30 kw) possono costare da 1200 euro a 3500 euro circa; i dispositivi dotati di una potenza superiore, che arrivi fino a 50 kw, hanno un prezzo che va da 3500 euro a circa 5000 euro e infine, gli apparecchi con una potenza più elevata (che sia maggiore di 50 kw) hanno un costo che supera ampiamente i 5000 euro.

Il prezzo medio per l’acquisto di una caldaia a legna è di circa 3500 euro. In genere, il costo di questi modelli, varia da 1500 euro a 5000 euro circa.

Caldaia in allarme: i guasti

caldaia condominiale

Come mai una caldaia smette di funzionare? Quali sono i guasti più comuni che si verificano? È sempre necessario contattare un tecnico per risolvere i problemi del dispositivo? Cerchiamo di fare chiarezza e di rispondere a questi quesiti.

Come è noto, le caldaie sono apparecchi assai complessi, il cui funzionamento può interrompersi a causa di numerosi tipi di problemi. Esistono guasti gravi e malfunzionamenti momentanei: nel primo caso, occorre assolutamente rivolgersi a un professionista, in modo che possa ripristinare tempestivamente il dispositivo; nel secondo, è possibile risolvere in autonomia, ma sempre con le dovute accortezze.

Tra i numerosi problemi che causano il guasto di una caldaia, ci sono:

  • Blocco del dispositivo: questo malfunzionamento si verifica molto spesso, soprattutto quando la pressione dell’apparecchio è troppo alta, oppure, se la valvola di alimentazione, la candela e altre componenti necessitano di interventi di manutenzione. In tale situazione, è meglio richiedere supporto all’installatore di fiducia.
  • Perdite d’acqua: quando si notano delle gocce fuoriuscire da una caldaia, è possibile che siano causate da un fenomeno di condensa. Abbassando la pressione, tale problema dovrebbe risolversi subito.
  • Mancata erogazione di acqua calda: in questo caso, è possibile che la pressione del dispositivo sia eccessivamente bassa, oppure, che il flusso sia bloccato da sedimentazioni di calcare troppo spesse. Per risolvere il malfunzionamento si può provare a girare il rubinetto della pressione, alzandola; se tale operazione non va a buon fine, è opportuno contattare un tecnico per sostituire o ripulire le tubazioni.
  • Mancata accensione: si tratta della problematica più grave, in quanto potrebbe trattarsi di un malfunzionamento relativo alla scheda. Tale guasto si può verificare a causa di fenomeni elettrici di grande intensità, come ad esempio, i fulmini. In questo caso occorre far intervenire un tecnico per la verifica di funzionamento e la sostituzione del dispositivo; per proteggere la caldaia da ulteriori ed eventuali eventi del genere, è possibile installare una spina, da scollegare prima di un temporale. In alternativa, si può configurare un sistema con soppressori, i quali fanno sì che non arrivi troppa tensione alla scheda dell’apparecchio.

Caldaia in allarme: costi di manutenzione

  • per le caldaie a legna o a pellet, la spesa media totale di manutenzione ordinaria da effettuare ogni anno, ammonta a circa 150 euro;
  • le caldaie a gas obsolete, (ossia, installate da più di 8 anni), devono essere controllate ogni 2 anni, mentre quelle nuove, ogni 4.

Alle cifre sopra riportate, occorre poi aggiungere i costi relativi alla manutenzione straordinaria, che concernono appunto, i guasti.

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