Balconi condominiali: chi paga in caso di ristrutturazione

balconi condominiali
ristrutturazione e manutenzione

Balconi condominiali

Per molte persone, soprattutto per i più giovani o le nuove famiglie alla ricerca della prima casa, la vita condominiale spesso rappresenta l’opzione ideale per muovere i primi passi nella giungla urbana. Tuttavia, condividere molti spazi con più persone non è sempre così semplice: la ripartizione dei costi in caso di lavori edili è infatti molto più complicata di quanto non possa sembrare di primo acchito. Esempio lampante è quello dei balconi: luogo fruito dal singolo condomine, eppure parte integrante della facciata condivisa. In caso di ristrutturazione, a chi pertiene la spesa?

Per capire come vadano suddivisi eventuali oneri, dobbiamo innanzitutto capire di che tipo di balcone si parla. Abbiamo i cosiddetti “balconi aggettanti”, ovvero quelli sporgenti che siamo tradizionalmente abituati a vedere sulla maggior parte dei palazzi, e quelli “incassati”, con una superficie rientrante la cui delimitazione è posizionata a filo rispetto alla facciata principale.

Bisogna inoltre considerare le parti da cui un balcone è formato: la pavimentazione (superficie calpestabile interna all’appartamento), la ringhiera (che ne circoscrive lo spazio), le travi portanti, ed il sottobalcone (ovvero la parte inferiore della struttura, nonché quella che fa da soffitto ad un eventuale balcone sottostante o alla terrazza inferiore).

Ristrutturazione condominiale

Onde evitare equivoci, è sempre bene consultare il codice civile. Tuttavia, in questo caso, l’articolo dedicato ai lavori condominiali, il 1117 cc, non ci è molto d’aiuto, in quanto presenta alcune ambiguità. Il balcone, di per sé, appartiene al proprietario dell’appartamento di cui fa parte. Di conseguenza, la responsabilità dei lavori di ristrutturazione e manutenzione, generalmente, è completamente a carico dello stesso. Se dunque le piastrelle si saranno smussate, o se il parapetto si sarà arrugginito, convocare un’assemblea condominiale non vi servirà a molto per risolvere il vostro problema.

Se però vi sembra un’ingiustizia, non preoccupatevi: ci sono infatti alcune eccezioni. Se il balcone presenta problemi strutturali relativi alla composizione interna o alla condizione delle travi portanti, ad occuparsi della ristrutturazione dovrà essere il condominio. Questo è dovuto al fatto che il problema concerne l’intera struttura dell’edificio. Inoltre, se il balcone presenta rivestimenti o abbellimenti particolari (frontalini, cornici, fregi, ecc), anche in questo caso ogni intervento di manutenzione spetta al condominio e non al proprietario, in quanto si tratta di elementi non scelti dal proprietario che rientrano nella composizione estetica dell’intera facciata. Se dovete riparare un eventuale parapetto in muratura, un cornicione o ancora peggio, rifare il balcone, tirate pure un sospiro di sollievo: i vostri condomini dovranno certamente aiutarvi nelle spese.

Per quanto riguarda le solette dei balconi, dal momento che la loro superficie interessa più appartamenti, verrebbe da dire che la loro ristrutturazione e manutenzione debba interessare tutti i condomini. Tuttavia non è così, in quanto i sottobalconi non possono essere considerati beni comuni. Di conseguenza, anche per questa parte del balcone tutta la responsabilità della manutenzione è totalmente a carico del proprietario.

Divisione spese condominiali

Se la responsabilità dei lavori dipende dalle parti interessate dall’opera di ristrutturazione, potrete intuire facilmente che lo stesso vale per i costi. Dunque:

  • la manutenzione e ristrutturazione dello spazio interno al balcone è indubbiamente a carico del proprietario dell’appartamento;
  • le spese che concernono rivestimenti, abbellimenti e decorazioni di varia natura poste all’esterno della struttura, sono a carico del condominio;
  • gli interventi che riguardano la struttura interna del balcone sono responsabilità del condominio.

Notate bene che il fatto che i costi siano a carico del condominio, non vuol dire che voi non dovrete sborsare neanche un centesimo. La spesa andrà infatti ripartita tra tutti i condomini per millesimi.

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