Ascensore condominiale: tutte le informazioni e le alternative disponibili

ascensore condominiale
ascensore condominiale

Dover fare più e volte su e giù dalle scale nel corso della giornata è un’attività che richiede una dose di energia e fatica piuttosto rilevante: un ascensore condominiale è spesso una soluzione a cui pensano sempre più condomini, anche per una maggiore mobilità delle persone anziane o disabili che vi abitano ma, come tutti gli interventi, rappresenta un investimento dispendioso.

Installazione e manutenzione

Provvedere all’installazione di un ascensore condominiale e alla sua successiva manutenzione è un compito piuttosto impegnativo, specialmente perché si andrà ad attuare in una parte comune.

Innanzitutto, è possibile installare un ascensore solo nei limiti delle norme edilizie e urbanistiche in vigore che prevedono la sicurezza dell’impianto e che ogni domiciliato usufruisca del bene al pari degli altri.

Oltre all’installazione, è necessaria anche una manutenzione periodica che ne garantisca la condizione ottimale. La cadenza normalmente consigliata è di almeno una manutenzione all’anno, ma nei casi di ascensori più vecchi o che hanno riscontrato più problemi questa può aumentare. Esistono poi controlli più specifici come quelli per la sicurezza che devono obbligatoriamente essere fatti almeno due volte l’anno da enti abilitati.
Procedere invece autonomamente, oltre che essere severamente vietato, potrebbe risultare molto pericoloso.

È sempre possibile installare un ascensore in condominio?

Spesso – per limiti di spazio – la possibilità di installare un ascensore condominiale non è contemplata nello spazio interno di un edificio. Generalmente, lo spazio libero che si utilizza maggiormente è quello che si incontra all’interno del vano scale, ma talvolta non è sufficientemente grande da permettere l’installazione in sicurezza di un impianto del genere.

Per quelle costruzioni che non possiedono uno spazio adatto per la praticità di un ascensore, è possibile pensare ad un ascensore esterno.

 

Ascensore condominiale

Dopo aver ascoltato il parere di un tecnico che abbia valutato professionalmente lo spazio comune disponibile, i comproprietari sono quindi invitati ad un’assemblea condominiale per esprimere la propria opinione e, solo nel caso le opinioni a favore raggiungessero la maggioranza o l’unanimità, si potrebbe procedere.

Qualora ci sia uno o più condomini a sfavore dell’installazione di un ascensore – ad esempio se un condomino abita al piano terra e non utilizzerà mai l’ascensore – questi possono chiedere di essere esonerati da ogni costo. In questo caso è però necessario separare chi vuole contribuire alle spese per l’utilizzo e chi non beneficia alcuna utilità, prevedendo ad esempio la distribuzione di una chiave unicamente ai condomini interessati.

Costi di un ascensore condominiale e della manutenzione

Talvolta un amministratore condominiale divide i prezzi in modo disomogeneo. Saranno i piani inferiori che pagheranno di più perché la necessità di un ascensore è meno urgente: in base al piano di fermata ed al valore di un edificio, i costi verranno ripartiti in millesimi diseguali e potranno essere ammortizzati in più rate.

Più la struttura è alta e possiede più piani, maggiore sarà il costo dell’ascensore, ma maggiori saranno anche i condomini tra i quali dividere il prezzo. Il prezzo infatti non cambia solo in base alla tipologia selezionata. La cifra parte da un minimo di 15.000 € fino a raggiungere cifre oltre i 30.000€.

Anche fare manutenzione di un ascensore ha il suo costo: si parla di cifre – sempre da ridistribuire in millesimi e dipendentemente dal tipo di manutenzione da fare – tra i 250€ minimi e i 2.000€ annui. È perciò importante valutare i pro e i contro in sede di amministrazione condominiale ed intuirne l’attuabilità.

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