Acqua verde in piscina: come sbarazzarsene

In estate non c’è niente di meglio di un bel tuffo in piscina. Ma se l’acqua diventa verde, come si può rimediare? Ecco una guida per capire come sbarazzarsi dell’acqua verde in piscina.

Nelle giornate calde e afose, soprattutto in città lontane dal mare, la piscina rappresenta un’ottima soluzione per rinfrescarsi un po’ e per divertirsi con gli amici. Ma la vostra voglia di nuotare potrebbe essere smorzata da una piacevole scoperta: l’acqua della piscina è diventata verde. Questo può avvenire nel caso in cui la piscina non sia sufficientemente disinfettata e igienizzata, favorendo la comparsa di alghe.

Prima di poter fare la nuotata tanto agognata, che verrà rimandata di qualche giorno, sarà quindi necessario sbarazzarsene. Scopriamo come fare.

Occorrente e preparativi

Prima di tutto vediamo qual è l’occorrente per effettuare il procedimento che porterà all’eliminazione delle alghe:

  • Carbonato di sodio e bisolfato di sodio per modificare il livello del pH
  • Retino per raccogliere eventuali impurità dalla superficie
  • Spazzola per pulire il fondo e le pareti
  • Prodotto con alto livello di cloro e alghicida
  • Aspiratore per piscine utile a rimuovere tutte le alghe rimaste a fine trattamento
  • Kit per il test della piscina per controllare che i livelli di pH e cloro siano stati riportati a livello ottimale

Ora, prima di eseguire il trattamento vero e proprio, è necessario svolgere alcune azioni preliminari mirate all’eliminazione di ogni causa legata alla comparsa delle alghe.

Innanzitutto bisogna regolare il pH della piscina portando il livello a circa 7,8, necessario per trattare le alghe. Per modificare il valore del pH, accendete la pompa in modo da far circolare i prodotti chimici nella piscina e utilizzate il carbonato di sodio o il bisolfato di sodio. Il primo lo aumenta, il secondo lo diminuisce.

A questo punto dovete pulire per bene i filtri della piscina. Un loro cattivo funzionamento può infatti portare al proliferare delle alghe. Il filtro potrebbe essere semplicemente ostruito, i residui più comuni sono quelli relativi a foglie e rami, ma potrebbe essere necessario anche un lavaggio più approfondito. Una volta appurato il suo buon funzionamento, impostatelo in modo tale che funzioni 24 ore al giorno.

Dopo esservi occupati dei filtri, pulite il fondo e le pareti della piscina con la spazzola. Qualora la vostra piscina sia in vinile, potete usare anche una spazzola di nylon. Dovete cercare di rimuovere ogni traccia di alga, facendo soprattutto attenzione ai punti in cui si formano maggiormente.

piscina alghe

Consigli e avvertenze

Come dice il proverbio: prevenire è meglio che curare. Lo stesso vale con la piscina e le relative manutenzioni giornaliere.

Una pulizia costante della parte superiore della piscina può infatti evitare che i vari detriti, come foglie e rami, vadano a depositarsi sul fondo causando problemi maggiori. Inoltre, per evitare il proliferare delle alghe, assicuratevi che il livello del cloro della vostra piscina sia compreso tra 1,0 e 3,0 ppm.

La manutenzione della piscina prevede anche l’utilizzo di sostanze chimiche. Quando aggiungete una sostanza chimica, dovete essere sempre ben consapevoli di ciò che state facendo per evitare ulteriori danni. Se dovete mescolarla con l’acqua, aggiungetela ad essa. Non mescolate mai, però, le sostanze chimiche tra di loro.

Prestate particolare attenzione quando utilizzate il cloro. Il problema più banale in cui potreste incorrere è quello dello scolorimento dei vestiti, motivo per cui vi consiglio di utilizzarne di vecchi nell’ambito di queste procedure, a contatto con esso. I problemi più importanti sono invece quelli legati alla salute. Potrebbe infatti causare, tra gli altri, irritazioni ad occhi e polmoni.

Ora che abbiamo visto le fasi preliminari e le cose cui porre maggiormente attenzione, possiamo iniziare finalmente il procedimento vero e proprio per evitare il riprodursi delle alghe, e quindi dell’acqua verde in piscina.

Procedimento step by step

Iniziate ora il cosiddetto trattamento di “clorazione shock“, detto anche “clorazione d’urto”. Come suggerisce il nome, questo procedimento permette di disinfettare l’acqua della piscina con alti livelli di cloro.

Per questo motivo, il prodotto che andrete ad usare avrà un livello di circa il 70%. Generalmente il dosaggio è compreso tra i 10 e i 15 grammi di cloro per ogni metro cubo di acqua da trattare. In ogni caso, per andare sul sicuro, affidatevi alle indicazioni contenute nel prodotto.

Quando il livello del cloro è sceso a 5.0 potete utilizzare un alghicida, lasciandolo agire per 24 ore. A questo punto le alghe saranno morte, ma molte di queste andranno a finire dentro ai filtri. Ecco perché dovrete pulirli ripetutamente per rimuovere ogni incrostazione residua.

Tolte dai filtri, occorrerà rimuovere le alghe dal resto della piscina. Innanzitutto, pulite la piscina con la spazzola, come già visto nei preparativi, quindi, con un aspiratore per piscina, aspirate tutte le alghe rimaste. Fino a quando le alghe non saranno sparite del tutto, il filtro dovrà rimanere in funzione. Se queste non sono ancora sparite, ripetete il trattamento di clorazione shock.

Terminato il tutto, con l’apposito kit, assicuratevi che i livelli della vostra piscina, di cloro e di pH, siano tornati al loro valore normale.

Se avete trovato interessante questa guida e avete altmautenzi dubbi o problemi legati alla vostra piscina, non perdete gli altri articoli in tema presenti nel nostro sito.

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